CASTELLANZA – Applicare strumenti di analisi dei dati, modellazione dei processi e simulazione, affrontando una problematica concreta e di rilievo per il settore sanitario. Erano questi gli obiettivi della sfida “Ottimizzazione della presa in carico dei pazienti neurologici a supporto della fase di emergenza”, l’iniziativa proposta dalla Liuc – Università Cattaneo, e rivolta agli studenti del corso triennale di Ingegneria gestionale. Il progetto è stato coordinato dai docenti del corso magistrale della Liuc, grazie alla collaborazione e al supporto economico di Fondazione Crespi Spano, impegnata nella promozione della ricerca nell’ambito delle patologie neurologiche e neuro-oncologiche.
Il metodo
Nel corso di quattro mesi di lavoro, i sei team di studenti partecipanti hanno affrontato la sfida partendo dall’analisi di dati relativi ai percorsi dei pazienti neurologici nei pronto soccorso, con l’obiettivo di individuare soluzioni organizzative innovative e in grado di migliorare l’efficienza dei processi di presa in carico e la qualità dell’assistenza. Fra le squadre, tre team hanno portato a pieno compimento tutti i mandati richiesti, sviluppando dei progetti che hanno analizzato il funzionamento dei percorsi di emergenza neurologica, identificando possibili modelli di fast track dedicati ai pazienti a minore complessità clinica, e valutandone gli effetti attraverso tecniche di simulazione e analisi quantitativa.
I gruppi vincitori
I gruppi finalisti hanno proposto soluzioni differenti, accomunate dall’utilizzo di metodologie data-driven e da una forte attenzione agli impatti gestionali delle innovazioni suggerite. La sfida ha rappresentato un’occasione di apprendimento esperienziale, consentendo agli studenti di confrontarsi con un contesto a elevata complessità e di mettere in pratica competenze di data science, gestione dei processi sanitari, analisi organizzati e supporto alle decisioni. Al termine della sfida, una giuria composta da docenti, ricercatori e rappresentanti della Fondazione ha valutato gli elaborati, premiando i tre migliori progetti. Nello specifico, il primo premio è andato al gruppo (nella foto sotto) composto dagli studenti Liuc Sofia Sciangula, Matteo Inaki Folladori, Alice Prizzon e Matteo Malacarne; il secondo ad Andrea Agosta, Lorenzo Gastaldo e Riccardo Scantamburlo; il terzo a un gruppo di studenti dell’Università di Siena.
La collaborazione
«Questa esperienza conferma il valore della collaborazione tra università, ricerca e mondo sanitario, mostrando come l’analisi dei dati possa diventare uno strumento concreto per generare nuove idee, migliorare i percorsi di cura e contribuire all’innovazione dei servizi sanitari, anche attraverso pensiero divergente e creativo», il commento di Emanuele Foglia, ricercatrice della scuola di Ingegneria industriale della Liuc.
Per Francesca Baglio, presidente di Fondazione Crespi Spano: «È grazie a queste attività congiunte che facciamo nascere nei giovani l’interesse nei confronti della ricerca, ma anche la curiosità verso la sanità e quegli ambienti di intersezione tra discipline diverse che generano competenze per il sistema».
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