VARESE – Crisi chiusa in Provincia? No, socchiusa. L’incontro avvenuto nella serata di ieri – lunedì 16 marzo – ha fatto segnare importanti passi avanti. E anche passi indietro. Con Premazzi che ha piantato alcuni paletti e il presidente Marco Magrini che ha detto no ad altri. Questo perché è intenzioni di tutte le componenti della maggioranza trovare un punto di equilibrio per andare avanti con verve fino a fine mandato. E il punto fermo è che l’asse politico PD-Forza Italia, con il sostegno al presidente (almeno fino a fine mandato), è stato confermato e nemmeno mai messo in discussione.
Premazzi soddisfatto
«Incontro molto utile – ha dichiarato Premazzi – è servito per chiarire alcuni punti e un metodo di lavoro che da qui in avanti prevede una maggior condivisione dei consiglieri da parte del presidente. Il punto d’incontro raggiunto è stato quello di convocare un tavolo con cadenza settimanale dove condividere le cose da fare. Non solo, ma anche su tutta una serie di temi amministrativi ci sarà il coinvolgimento anche delel forze di minoranza». A Premazzi chiediamo se questo presuppone il “mischione”, ovvero un finale di mandato con tutti in maggioranza. Il consigliere provinciale risponde: «Questo no. Il presidente, ma anche le altre forze di maggioranza sono state chiare e hanno ribadito che la maggioranza è questa e tale rimane».
Resta infine da chiarire la questione delle deleghe congelate. Mattia Premazzi al momento le ha lasciate nelle mani del presidente: «Con calma. La verifica non è ancora chiusa. Abbiamo messo le premesse per poter lavorare bene. Le deleghe? Al momento non le riprendo, prima bisogna vedere se i passi promessi verranno compiuti».
La voce della maggioranza
«Sono contento che si sia interrotta questa fase di stallo che mi ha riportato alla mente liturgie da prima Repubblica di cui non sento la nostalgia – ha dichiarato il capogruppo del PD Fabio Passera – Detto questo, resta ferma la stima personale nei confronti di Mattia Premazzi.Per noi del Partito Democratico fin dall’inizio era chiaro che il perimetro entro il quale la maggioranza non doveva spostarsi era questo. Aggiungo che, per una compagine come la nostra che è e continuerà a essere l’architrave della coalizione, trovare un metodo per aumentare il coinvolgimento ed essere ancor più allineati con il presidente è un elemento positivo per il resto del cammino che ci aspetta da qui alla fine».
Matteo Marchesi, capogruppo di Forza Italia conclude: «C’è soddisfazione e per noi è importante mantenere aperta la collaborazione con il gruppo di Mattia Premazzi sia per arrivare bene a fine legislatura, sia per impostare una collaborazione anche in vista del prossimo rinnovo del consiglio provinciale con una lista condivisa e che mantenga unita tutta l’area moderata».
