Puzze a Marnate. Colpa del depuratore che non funziona. A chi tocca intervenire?

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MARNATE – «Basta con questa puzza. A Marnate ci sono giorni che non si riesce quasi a respirare. E’ colpa del depuratore che non funziona o funziona male». Sono molti i cittadini di Marnate ma non solo, che sollevano la questione dei cattivi odori nell’aria. E c’è anche chi punta il dito sull’impianto di depurazione che sta sul fondovalle.

Mentre i Comuni di Castellanza, Olgiate e Marnate stanno facendo rete sul problema delle puzze, mettendo in campo anche alcuni progetti, quali il D-Noses (attualmente in corso), scoppia la questione depuratore. E quanto sostengono i cittadini, riguardo al cattivo funzionamento dell’impianto, viene anche confermato nei corridoi dei palazzi municipali.

Il depuratore di via per Marnate, infatti, è di proprietà della Società per la tutela ambientale del bacino del fiume Olona in Provincia di Varese ed è gestito dalla Prealpi servizi. E a quanto si dice, necessità di un intervento di manutenzione piuttosto massiccio in termini economici, che si aggira tra 4 e 5 milioni di euro. Al momento però i lavori di ripristino non sono programmati e nemmeno si sa esattamente quando verranno avviati.

Il motivo starebbe tutto nel processo di acquisizione in corso delle società ecologiche da parte di Alfa, il gestore unico provinciale del servizio idrico integrato. Un iter in fase di evoluzione, il cui termine non ha ancora tempi definiti. Situazione che crea un impasse: a chi tocca intervenire? Alla società ecologica che ha in carico la gestione dell’impianto? Oppure, visto che Prealpi servizi sta per essere “assorbita” dal gestore unico, sarà Alfa, che acquisirà anche la proprietà dell’impianto, a metterci mano?

Al momento non ci sono risposte certe agli interrogativi e i cittadini non sanno per quanto ancora dovranno convivere con i disagio dei cattivi odori.

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