«Poliziotto, martire, eroe». La Questura di Varese ricorda Giovanni Palatucci

questura varese ricorda palatucci
La cerimonia commemorativa nel parco di Villa Mirabello

VARESE – «Un uomo, un poliziotto, un martire, un eroe». Così il questore di Varese Carlo Mazza ha ricordato la figura del questore di Fiume Giovanni Palatucci, nell’ottantunesimo anniversario della scomparsa. Il momento di raccoglimento si è svolto questa mattina, martedì 10 febbraio, davanti alla targa e all’ulivo posti in sua memoria nel parco di Villa Mirabello nel 2021 (qui sotto il video).

Il ricordo

La cerimonia fa seguito alle iniziative organizzate negli scorsi anni dalla Questura di Varese, tra cui un concorso dedicato agli studenti, le cui premiazioni si erano svolte proprio un anno fa. Giovanni Palatucci, funzionario di pubblica sicurezza e Questore di Fiume negli anni della Seconda Guerra Mondiale, morì nel 1945 nel campo di concentramento nazista di Dachau. Fu insignito della medaglia d’oro al merito civile e riconosciuto “Giusto tra le nazioni”. Per lui è stato avviato il processo di beatificazione per aver salvato dal genocidio molti ebrei stranieri e italiani.

Presenti le autorità 

Alla cerimonia commemorativa hanno partecipato le autorità: presenti oltre al questore il prefetto Salvatore Pasquariello, il comandante provinciale dei Carabinieri Marco Gagliardo, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Giuseppe Coppola, l’assessore alla Polizia locale del Comune di Varese Raffaele Catalano e il cappellano della Polizia di Stato, monsignor Giorgio Spada, che ha recitato una preghiera di suffragio.

La storia di Palatucci

La biografia del questore Palatucci dal sito del Ministero dell’Interno:

La figura di Giovanni Palatucci, nato a Montella (Avellino) il 31 maggio 1909 e morto il 10 febbraio 1945, a 36 anni, nel campo di sterminio di Dachau pochi giorni prima della liberazione, rappresenta ancora oggi un modello esemplare di sacrificio e altruismo, all’insegna dello spirito di solidarietà e partecipazione alla base del ‘mestiere’ di poliziotto.

Funzionario di Polizia durante il fascismo, in servizio dal 1937 alla questura di Fiume come commissario e poi questore-reggente, salvò dal 1939 fino al suo arresto, nel 1944, circa 5.000 ebrei dalla deportazione nei campi di sterminio nazisti.

Per questo motivo lo Stato italiano ha conferito a Palatucci nel 1995 la medaglia d’oro al merito civile con questa motivazione: «Funzionario di Polizia, reggente la Questura di Fiume, si prodigava in aiuto di migliaia di ebrei e di cittadini perseguitati, riuscendo ad impedirne l’arresto e la deportazione. Fedele all’impegno assunto e pur consapevole dei gravissimi rischi personali continuava, malgrado l’occupazione tedesca e le incalzanti incursioni dei partigiani slavi, la propria opera di dirigente, di patriota e di cristiano, fino all’arresto da parte della Gestapo e alla sua deportazione in un campo di sterminio, dove sacrificava la giovane vita»

Nel 1990 lo Yad Vashem di Gerusalemme, il Memoriale ufficiale di Israele delle vittime ebree dell’Olocausto, ha insignito Palatucci del riconoscimento di ‘Giusto tra le nazioni’.
Beatificato dalla Chiesa cattolica, è stato proclamato nel 2004 ‘Servo di Dio’.

Gli studenti di Varese raccontano un eroe: l’ex questore di Fiume Giovanni Palatucci

questura varese ricorda palatucci – MALPENSA24

Visited 185 times, 1 visit(s) today