VARESE – Un concorso storico-letterario per ricordare la figura dell’ex questore di Fiume Giovanni Palatucci, Medaglia d’oro al merito civile e riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” per aver salvato dal genocidio migliaia di ebrei. L’iniziativa, promossa nell’ottantesimo anniversario della scomparsa, è stata presentata oggi, giovedì 24 ottobre, in Questura a Varese.
Il concorso
Il concorso è organizzato proprio dalla Questura di Varese in collaborazione con l’Associazione onlus Giovanni Palatucci, l’Ufficio scolastico territoriale e con il contributo di Confapi Varese. Si rivolge agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Varese. Oggetto del concorso “La figura di Giovanni Palatucci come uomo, poliziotto, eroe, martire, giusto”. «Una figura che inorgoglisce la Polizia di Stato – ha commentato il questore di Varese Carlo Mazza – abbiamo deciso di bandire un concorso per celebrare questa figura e il Provveditorato ha subito sposato l’idea. Abbiamo quindi trovato uno sponsor nel contributo di Confapi». Al fianco di Mazza proprio il presidente di Confapi Varese Marco Tenaglia («Spesso portiamo gli studenti nelle nostre aziende e li coinvolgiamo in iniziative per proporre alle aziende delle innovazioni») e il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale Giuseppe Carcano. «La Polizia è un partner importantissimo per il mondo della scuola nell’educazione alla legalità», ha detto quest’ultimo.
Il regolamento
Gli elaborati potranno essere sviluppati sotto forma di testo, presentazione powerpoint o video. I ragazzi potranno partecipare individualmente o come classe. Gli elaborati dovranno pervenire alla casella di posta elettronica francesco4.pino@poliziadistato.it entro il giorno 20 gennaio 2025 riportando nell’oggetto la seguente dicitura: Segreteria del Concorso Storico-Letterario “Giovanni Palatucci: uomo, poliziotto, eroe, martire, giusto”. In sede di trasmissione dovrà essere indicato il recapito (indirizzo, telefono, e-mail) della classe/scuola/istituto o dello studente che partecipa singolarmente. Inoltre dovrà essere dichiarato che l’elaborato partecipante al concorso è inedito e non ha conseguito premi in altri concorsi. I lavori saranno valutati da una commissione apposita. I primi tre lavori che risulteranno vincitori saranno premiati con il conferimento di una borsa di studio (rispettivamente di 1000, 600 e 400 euro) in occasione di una cerimonia che si svolgerà nella mattinata dell’11 febbraio 2025 presso la Sala Montanari a Varese.
La storia di Palatucci
La biografia del questore Palatucci dal sito del Ministero dell’Interno:
La figura di Giovanni Palatucci, nato a Montella (Avellino) il 31 maggio 1909 e morto il 10 febbraio 1945, a 36 anni, nel campo di sterminio di Dachau pochi giorni prima della liberazione, rappresenta ancora oggi un modello esemplare di sacrificio e altruismo, all’insegna dello spirito di solidarietà e partecipazione alla base del ‘mestiere’ di poliziotto.
Funzionario di Polizia durante il fascismo, in servizio dal 1937 alla questura di Fiume come commissario e poi questore-reggente, salvò dal 1939 fino al suo arresto, nel 1944, circa 5.000 ebrei dalla deportazione nei campi di sterminio nazisti. Per questo motivo lo Stato italiano ha conferito a Palatucci nel 1995 la medaglia d’oro al merito civile con questa motivazione: «Funzionario di Polizia, reggente la Questura di Fiume, si prodigava in aiuto di migliaia di ebrei e di cittadini perseguitati, riuscendo ad impedirne l’arresto e la deportazione. Fedele all’impegno assunto e pur consapevole dei gravissimi rischi personali continuava, malgrado l’occupazione tedesca e le incalzanti incursioni dei partigiani slavi, la propria opera di dirigente, di patriota e di cristiano, fino all’arresto da parte della Gestapo e alla sua deportazione in un campo di sterminio, dove sacrificava la giovane vita»
Nel 1990 lo Yad Vashem di Gerusalemme, il Memoriale ufficiale di Israele delle vittime ebree dell’Olocausto, ha insignito Palatucci del riconoscimento di ‘Giusto tra le nazioni’.
Beatificato dalla Chiesa cattolica, è stato proclamato nel 2004 ‘Servo di Dio’.
studenti varese giovanni palatucci – MALPENSA24
