RANCIO VALCUVIA – E’ incensurato il 28enne di nazionalità marocchina trovato morto ieri, venerdì 7 marzo, sul fondo di un torrente vicino alla Provinciale 62 tra i boschi di Rancio Valcuvia. Il giovane era già stato identificato ieri pomeriggio dopo il recupero del corpo durato ore e reso estremamente complesso dalla zona impervia dove è stato trovato (immagine di repertorio).
Nessun precedente
Oggi è arrivata la conferma, il 28enne non ha precedenti, nemmeno di polizia. E a quanto pare aveva già attivato la procedura prevista dalla legge per regolarizzare la sua posizione in Italia. Due dettagli non da poco che incidono sulle ipotesi di ricostruzione dell’accaduto. La zona boschiva in questione è zona di spaccio, così come purtroppo accade in quasi tutte le aree verdi della provincia di Varese.
Lontana l’ipotesi spaccio
Tuttavia l’assenza di precedenti e il dettaglio sulla richiesta di regolarizzazione allontanano, e di parecchio, l’ipotesi che il giovane potesse essere immischiato nel traffico di stupefacenti. Il suo essere incensurato è già un fatto concreto, ma che un pusher straniero riveli la sua presenza allo Stato italiano con una richiesta di regolarizzazione dando il via a tutta una serie di controlli invece di restare un fantasma in clandestinità, quindi più difficile da prendere ed identificare, è davvero un’anomalia incredibile. Un’anomalia che allontana l’ipotesi di un decesso maturato in quell’ambiente.
Autopsia fondamentale
Le cause del decesso del giovane restano, tra l’altro, ancora misteriose. Un primo esame esterno del cadavere, non in avanzato stato di decomposizione, avrebbe escluso segni che porterebbero ad una morte violenta. Non ci sono colpi d’arma da fuoco, da arma da taglio o da corpo contundente, insomma. L’ultima parola spetta in ogni caso all’autopsia, esame per il quale il pubblico ministero Lorenzo Dalla Palma è pronto ad affidare l’incarico.
Senza cause della morte è impossibile, al momento, fare delle ricostruzioni. Tutte le ipotesi, sino a quando il referto autoptico non sarà depositato, restano aperte.
