VARESE – Dal Sacro Monte all’Isolino Virginia passando per Castelseprio. La provincia di Varese è fra i protagonisti dell’Avviso Unico Cultura 2025, il bando regionale destinato alla valorizzazione del patrimonio culturale: dai riconoscimenti Unesco ai siti archeologici al patrimonio immateriale. Sono cinque i progetti finanziati nel Varesotto da Regione Lombardia, per un totale di oltre 130.000 euro in conto capitale. «Valorizzare la storia significa anche proteggerne le fragilità», ha commentato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. «Interveniamo sui siti danneggiati, sosteniamo la ricerca archeologica, restituiamo alla comunità beni preziosi. È un investimento nelle bellezza e nel futuro del territorio».
Sacro Monte e Isolino Virginia
L’intervento più significativo è quello che riguarda il Sacro Monte di Varese. Qui, con un contributo di 35 mila euro, sarà ripristinata l’agibilità dell’undicesima cappella, chiusa da mesi dopo la caduta di un albero secolare.
Al Comune di Varese andranno invece 25 mila euro per tutelare l’Isolino Virginia. Il progetto prevede l’installazione di campi boe per proteggere l’area archeologica sommersa, regolamentare l’accesso via lago e favorire la riapertura al pubblico in vista della presidenza italiana del sito seriale Unesco 2025-2026.
Castelseprio
A Castelseprio, l’Università Cattolica del Sacro Cuore ha ottenuto 16.500 euro per proseguire le indagini archeologiche sulla casa medievale all’interno del castrum. L’obiettivo è completare gli scavi, catalogare i reperti e avviare la musealizzazione di uno dei contesti più significativi della Lombardia.
I progetti relativi ai siti Unesco Sacro Monte e Castelseprio si collegano anche all’accordo istituzionale siglato da Regione Lombardia, Ministero della Cultura e Provincia di Varese, che prevede un finanziamento di 5 milioni di euro per i due siti varesini. Il piano punta a riqualificare percorsi, infrastrutture e allestimenti museali, sotto il coordinamento di un tavolo tecnico congiunto.
«Con l’accordo prende forma un piano concreto di rilancio per i nostri siti Unesco», sottolinea Caruso. «Il Sacro Monte e Castelseprio, simboli della nostra storia, saranno al centro di un progetto che unisce tutela, accessibilità e visione. Vogliamo potenziarne la promozione anche attraverso il turismo culturale».
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