Rescaldina, sì a solidarietà fra Comuni e a servizi e costi omogenei per Azienda So.Le

rescaldina welfare aziendasole statuto
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RESCALDINA – Nell’ultima seduta del consiglio comunale di Rescaldina (lo scorso 25 ottobre) è stato approvato lo statuto dell’Azienda consortile sociale del Legnanese So.Le insieme alla bozza del contratto unico di servizio. L’Azienda nasce nel 2014 fra i comuni dell’Alto Milanese per la gestione in forma associata di uno o più servizi sociali degli enti locali; l’aggiornamento dello statuto, reso necessario dalla sopravvenienza di nuove disposizioni legislative, è stato l’occasione di ridefinirne gli obiettivi che con essa si vogliono perseguire.

Approvati nuovo statuto e contratto unico di servizio

Nello statuto sono stati introdotti il principio di solidarietà fra i Comuni per massimizzare equità e opportunità per tutti i cittadini, il principio di sussidiarietà tra enti pubblici e privati nel soddisfare i bisogni dei cittadini e la possibilità di sviluppare forme di co-programmazione e co-progettazione con gli enti del terzo settore e le imprese sociali; il tutto sotto la direzione, il coordinamento e controllo dell’assemblea dei soci, che è rappresentata dai sindaci dei Comuni consorziati, con votazione paritaria, i quali fissano gli indirizzi strategici cui So.Le dovrà attenersi nella concreta gestione operativa.

Con il contratto unico di servizio, poi, si pone fine alla redazione di diversi contratti per i diversi Comuni, i cui prezzi inevitabilmente differivano in ragione della loro grandezza. Il contratto unico consentirà di avere un unico prezzo per la prestazione del servizio, favorendo meccanismi di solidarietà fra i Comuni e omogeneità sulle caratteristiche e sull’offerta dei servizi, per i quali ci si attende anche una riduzione dei costi. Tuttavia, la scelta del conferimento di un servizio all’Azienda non viene effettuata in modo asettico e burocratico, ma è preceduto da una valutazione di convenienza economica rispetto all’offerta a libero mercato.

Vitolo: «Poste le basi del welfare del futuro»

«Il risultato raggiunto è di grande soddisfazione – commenta l’assessore alla prevenzione e sicurezza sociale del Comune di Rescaldina Rosario Vitolo – poiché amministratori di orientamento politico differente hanno condiviso e posto le basi del welfare futuro, che vede la partecipazione sinergica tra pubblico, privato ed enti del terzo settore, qualificandosi quali lucidi interpreti del principio di sussidiarietà orizzontale, al fine di perseguire al meglio il bene comune. L’auspicio è che i Comuni, che mi piace definire enti di concretezza amministrativa, possano fornire le proprie prestazioni socio assistenziali in maniera puntuale e aderente ai bisogni delle persone riducendo, fino all’eliminazione, le diseconomie e le diseguaglianze nell’offerta dei servizi che saranno costantemente monitorati».

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