«Ridateci lo Skatepark del Tessile». C’è la petizione: a Busto i “raga” non mollano

BUSTO ARSIZIO – «Ridateci lo Skatepark del Tessile». Ora ci sono anche una raccolta firme, che ha già centrato l’obiettivo di 500 sottoscrizioni, e una manifestazione per provare a riportare le strutture per gli skater nell’ex pista di pattinaggio del parco del Museo del Tessile. L’appuntamento è stato fissato per domenica 7 luglio: «Portate i vostri figli in skateboard, pattini, monopattini per far capire quanto è importante per noi quello spazio in sicurezza» l’appello dei promotori della mobilitazione.

Lo smantellamento

Tutto è nato da uno striscione al parco del Museo del Tessile, firmato da “i raga del Tessile”, ovvero i frequentatori dello Skatepark che era stato realizzato agli inizi dell’amministrazione Antonelli, quando era vicesindaco e assessore allo sport Stefano Ferrario. “Il Capanno Plaza” – così si chiamava la struttura curata dallo stesso gruppo di appassionati che in passato aveva gestito lo Skatepark al coperto (“Il Capanno”, appunto) in un capannone del quartiere Frati – era stato rimosso attorno alla fine di maggio, lasciando così i giovani e gli adolescenti senza un punto di riferimento per le loro acrobazie con gli skateboard.

«Cacciati dal centro, dateci uno spazio»

Ora “i raga” chiedono aiuto alla città per riavere quello spazio «in sicurezza», con la petizione online da 500 firme e l’evento spontaneo di sensibilizzazione che si terrà il prossimo 7 luglio. E se l’assessore allo sport Maurizio Artusa sulla stampa aveva quantificato in 140mila euro la spesa per il ripristino delle strutture, i frequentatori dell’ex Skatepark non mollano: «Noi ragazzi siamo stanchi e ci sentiamo presi in giro – si legge nel testo della petizione – non abbiamo rotto noi il park, e non permetteremo di addossarci la colpa di qualcosa di cui avrebbe dovuto occuparsi l’amministrazione comunale. Noi skater chiediamo di riavere uno skatepark a Busto Arsizio, poiché i giovani, oggi più che mai hanno bisogno di luoghi pubblici, gratuiti per fare aggregazione, per trovarsi, parlare, skateare, divertirsi in compagnia. Sotto i portici o in piazza Santa Maria siamo stati più volte cacciati, poiché considerati rumorosi e pericolosi per gli altri: se non ci volete in strada, firmate, in modo da farci riavere un nostro luogo, che possiamo mantenere e sistemare noi».

«Ridateci lo skatepark»: i “raga” del Tessile di Busto protestano

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