VARESE – «Non ho usato termini forti e non voglio alimentare una polemica che non ha ragion d’essere. Sono un sincero fautore del dialogo». Continua il botta e risposta tra l’onorevole di Fratelli d’Italia Andrea Pellicini, avvocato iscritto al Foro di Varese, e l‘Associazione Nazionale Magistrati. Pellicini si era espresso in merito all’opera di sensibilizzazione sul DDL di riforma costituzionale, messa in atto attraverso l’esposizione di alcuni cartelloni nell’atrio del Palazzo di Giustizia varesino. L’ANM aveva ribattuto parlando di rammarico per i “termini forti” utilizzati dall’esponente politico. Oggi arriva la contro replica, che invita al confronto senza polemiche.
L’intervento di Andrea Pellicini
Non ritengo di avere usato toni forti, chiedendo solo un confronto paritario anche nei locali dei tribunali. Il mio era un invito ai miei colleghi avvocati, da sempre favorevoli alla separazione delle carriere, a farsi sentire in uguale misura ai magistrati. Poi, a ben guardare, mi sembra che i toni forti li abbia usati l’ANM, quando ha voltato le spalle ai rappresentanti del governo sbandierando la Costituzione. In ogni caso, non è mia intenzione alimentare una polemica che non ha ragione d’essere. Sono un sincero fautore del dialogo e la penso allo stesso modo del Ministro Crosetto, il quale, nell’intervista di ieri al Corriere, ha auspicato un patto istituzionale tra politica e magistratura per “far finire una guerra dei trent’anni”. E il 27 febbraio, lavori parlamentari permettendo, sarò contento di partecipare ad un dibattito sulla riforma costituzionale all’attenzione delle camere.
