Sì alla riforma della Giustizia, Pellicini (FdI): «Freniamo le correnti della magistratura»

Riforma giustizia referendum pellicini

ROMA – «La separazione delle carriere è fondamentale». Così Andrea Pellicini, deputato di Fratelli d’Italia, commenta l’approvazione in Senato della riforma costituzionale sulla giustizia con 112 voti a favore, 59 contrari e 9 astenuti. Si tratta della quarta e ultima lettura in Parlamento. Ora l’atto finale è il referendum, atteso tra marzo e aprile. 

Lo strapotere delle correnti 

«Così si attua l’articolo 111 della Costituzione, quello sul giusto processo», commenta l’onorevole di Luino, membro della Commissione Giustizia dal 2022. «Il processo accusatorio non si è mai veramente completato per questa commistione innaturale tra pubblico ministero e giudice». Ma la riforma non prevede solo questo. «Ci sono anche la creazione dell’Alta corte di disciplina e il sorteggio per l’elezione dei componenti del Csm per cercare di frenare lo strapotere delle correnti della magistratura. Basta leggere il libro di Palamara. Non è una riforma contro la magistratura, ma per i tanti magistrati, i più bravi, che vengono messi da parte per favorire quelli che fanno parte di correnti». Nel video l’intervista a Pellicini davanti a Montecitorio: 

La riforma e il referendum  

Il testo originario prodotto dal Governo, firmato dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal ministro Carlo Nordio, non è stato mai modificato dal Parlamento. Il passo successivo è ora il referendum confermativo. Sia la maggioranza che l’opposizione hanno fatto sapere di essere intenzionate ad avviare le procedure necessarie che prevedono le firme di un quinto dei parlamentari di una Camera, di 500mila elettori o la richiesta da parte di cinque Consigli regionali. 

Pellicini (FdI): «Anche il nonno della Schlein d’accordo sulla separazione delle carriere»

Riforma giustizia referendum pellicini – MALPENSA24
Visited 259 times, 4 visit(s) today