Rilanciamo Olgiate: «La sicurezza non può aspettare. È incapacità amministrativa»

OLGIATE OLONA – «Invece di intervenire per risolvere i problemi, l’amministrazione si indigna se i cittadini protestano sui social». È il duro “j’accuse” di Rilanciamo Olgiate, il principale gruppo di opposizione in consiglio comunale, nei confronti dell’«incapacità amministrativa» della giunta del sindaco Gianni Montano. A partire da diversi episodi delle ultime settimane.

L’attacco

«La sicurezza non può aspettare, ma a quanto pare l’amministrazione sì – attacca il gruppo di centrodestra che alle ultime elezioni ha candidato sindaco Giorgio Volpi – sei mesi per sistemare una ciclopedonale e un guard rail danneggiati, tre mesi per cambiare le lampadine in via San Giorgio». Nel mirino finiscono anche l’allagamento del Palazzetto dello Sport e il «cane precipitato in un pozzo a causa di un tombino aperto», così come le buche e i marciapiedi dissestati. Ma, il monito di Rilanciamo Olgiate, «la sicurezza non è una cortesia, è un diritto. E negarlo, o ritardarlo, è un atto di irresponsabilità politica e civile».

Il comunicato di Rilanciamo Olgiate

La sicurezza non può aspettare, ma a quanto pare l’amministrazione Montano sì. E aspetta. Aspetta mesi. Aspetta le segnalazioni, aspetta le lamentele, aspetta che i problemi diventino abbastanza gravi da finire sui giornali. E solo allora, forse, si muove.
Ci sono voluti sei mesi per sistemare la ciclopedonale in via Morelli e il guard rail della strada che va in Valle danneggiati da un incidente.
Tre mesi per cambiare le lampadine dei lampioni in Zona Commerciale (via San Giorgio), nonostante le pressioni dei cittadini e dei commercianti che lamentavano la pericolosità di una zona in cui ci sono servizi ai giovani quali palestre e bar rimasta completamente al buio da luglio.

Tutto sotto gli occhi di un’amministrazione che, invece di intervenire, si indigna se i cittadini protestano sui social.
Ma cosa dovrebbero fare, esattamente? Scrivono al Comune e non ottengono risposta. Poi denunciano sui giornali, e guarda caso… come per magia il problema si risolve. Ma è questa l’unica via possibile per ottenere ciò che dovrebbe essere normale amministrazione?

Senza contare che alla prima bomba d’acqua si è allagato il nuovo Palazzetto dello Sport. Perché? Perché – testuali parole – “qualcuno aveva dimenticato degli attrezzi nel canale di scolo” mentre in via Diaz un cane è precipitato in un pozzo profondo 7 metri causa un tombino lasciato aperto. Solo grazie ai Vigili del Fuoco l’animale è salvo. Ma se fosse stato un bambino?

E nel frattempo il centro cittadino è un campo minato: buche, marciapiedi dissestati provocano quasi quotidianamente cadute  da parte di cittadini stanchi di segnalare sempre le stesse cose.
Anche via Diaz è ormai una gincana tra buche e dislivelli lasciati da un continuo spaccare l’asfalto da parte di imprese esterne. I cittadini si chiedono se chi amministra percorre quelle strade.
Il paese non solo non migliora ma sta peggiorando. Il degrado è sotto gli occhi di tutti, tranne di chi dovrebbe intervenire.
E allora diciamolo chiaramente: la sicurezza non è una cortesia che il Comune può concedere ai cittadini ma È un diritto.
E negarlo, o ritardarlo, è un atto di irresponsabilità politica e civile. Questa è negligenza travestita da burocrazia.

RilanciamOlgiate

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