Rimpasto di giunta, a Busto il vertice del centrodestra. Forza Italia rinuncia al posto

BUSTO ARSIZIO – Rimpasto di giunta a carte coperte, è l’ora del vertice tra gli alleati di centrodestra. Fratelli d’Italia, con il nuovo gruppo extralarge, mostra i muscoli ma non sembra voler forzare, la Lega punta a resistere e incassa un prezioso assist da Forza Italia che rinuncia a chiedere un posto nell’esecutivo, mentre la Lista Antonelli non vuole fare la vittima sacrificale e punta a preservare equilibri corretti ed equi. E allora sarà braccio di ferro o si rimanda tutto?

Fratelli e Lega

La linea di Fratelli d’Italia è chiara: con sette consiglieri, dopo che Emanuele Fiore ha abbandonato i banchi dell’opposizione per entrare ufficialmente nel gruppo, la richiesta di un secondo assessore prende ancora più slancio, ma il circolo guidato da Alberto Falciglia non intende forzare la mano, anche perché il più volte evocato passaggio di Francesca Gallazzi, che sarebbe l’ottavo scranno dei Fratelli in aula, è ancora in stand-by. E lo stesso sindaco Antonelli ha più volte ribadito di non voler considerare nei calcoli da “manuale Cencelli” i consiglieri in arrivo dall’opposizione. In “caldo” per l’ingresso in giunta ci sarebbe Claudia Cozzi, oggi vicepresidente del consiglio comunale e già in predicato di promozione sui banchi dell’esecutivo in occasione del rimpasto del 2024. Nel caso, prenderebbe il suo posto in sala esagonale il primo dei non eletti Claudio Volpe. La matematica vorrebbe che, per ristabilire gli equilibri di maggioranza, a farsi da parte debba essere uno dei tre assessori della Lega, partito che vanta solo tre consiglieri sui banchi della sala esagonale, ma la linea dei salviniani è quella di resistere per mantenere le proprie posizioni faticosamente salvaguardate già ai tempi del primo rimpasto del secondo mandato Antonelli, anche grazie alla benevolenza del sindaco. Che ha sempre tutelato gli alleati al di là delle loro difficoltà contingenti ma è pur sempre un iscritto di Fratelli d’Italia.

Azzurri e civici

Un assist insperato alla Lega arriva da Forza Italia, che dopo aver sondato qualche nome per la giunta – tra cui quello del veterano Alberto Armiraglio per una delega allo sport – nel direttivo di lunedì sera ha deciso di tirarsi indietro e rinunciare a chiedere un assessore. Un’altra riprova di un asse privilegiato tra la segreteria di Alberto Riva e e quella della Lega di Alessandro Albani, vicino all’assessore Paola Reguzzoni, perché se oltre a FdI anche gli Azzurri si impuntassero per un posto, infatti, sarebbe inevitabile toccare anche la squadra del Carroccio. Ma dietro a questo passo indietro si cela pure la volontà degli Azzurri di tenersi le mani libere in vista dell’ultima fase del mandato di Antonelli, in particolare su un tema delicato e strategico come il Pgt, gestito dall’assessore all’urbanistica di Fratelli d’Italia Luca Folegani con modalità che, stando al recente vertice di maggioranza sul tema, non avrebbero convinto più di tanto i forzisti. Così anche l’ipotesi di “imbarcare” in quota Forza Italia l’assessore della Lista Antonelli Chiara Colombo sembra ormai essere tramontata o quantomeno rinviata. La civica del sindaco, dal canto suo, fa quadrato attorno ai propri assessori: allo stato attuale, con quattro consiglieri contro i tre della Lega, non sono gli “antonelliani” i primi a dover rinunciare ad un posto in giunta. Il più in bilico negli ultimi giorni è sembrato il delegato al personale e ai cimiteri Mario Cislaghi, ma la prospettiva di un suo addio avrebbe già messo in allarme i dipendenti comunali che con l’ex sindacalista dialogano in modo franco. Inoltre un suo semplice avvicendamento con Claudia Cozzi di FdI farebbe apparire il rimpasto un’operazione difficile da giustificare di fronte all’opinione pubblica, per via di deleghe fondamentalmente tecniche, ma anche politicamente, visto che assegnerebbe ai Fratelli deleghe non pesanti in confronto a quelle che manterrebbe la Lega. E con una campagna elettorale alle porte anche quello ha un peso.

Come andrà a finire?

E allora, alla luce di queste premesse, come finirà il braccio di ferro? Per evitare che ogni decisione venga riconsegnata nelle mani del sindaco Emanuele Antonelli, che è notoriamente allergico ai rimpasti e che non ha mai espresso particolare entusiasmo nei confronti di un ritocco alla sua squadra a questo punto del mandato, una possibilità è che tutto venga rimandato in attesa di ulteriori movimenti sui banchi del consiglio comunale: oltre alla già citata Gallazzi, si vocifera di qualche consigliere interessato al “Futuro Nazionale” di Roberto Vannacci ma con l’approssimarsi del voto amministrativo non sono da escludere riposizionamenti da parte degli esponenti della civica del sindaco che tra un anno rimarranno senza “casa”.

Rimpasto di giunta a Busto, si fa sul serio: FdI chiede un posto e FI avvia il casting

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