COMO – Forse il tentativo di evasione di un detenuto è stata la scintilla che ha scatenato una vera e propria rivolta all’interno del carcere Bassone. La casa circondariale di Como è una delle più sovraffollate d’Italia, dove spesso si creano situazioni di tensione, ma sempre rientrate prima di degenerare.
La rivolta
Il bilancio è di un ferito grave e tre agenti con ferite lievi. Però le ore pomeridiane di ieri, giovedì 13 novembre, sono state davvero dense di tensione. Già al mattino si erano verificate una serie di frizioni, esplose con violenza nel pomeriggio quando un gruppo di detenuti ha di fatto preso in ostaggio un gruppo di agenti. C’è anche chi parla di una guardia penitenziaria che si è dovuta rifugiare un locale e barricarsi dentro per non essere aggredita.
Fuori dalla casa circondariale sono subito arrivati i rinforzi: agenti di polizia in tenuta antisommossa e una squadra di carabinieri del ris. Sul posto anche ambulanze e vigili del fuoco pronti a intervenire. Con il passare delle ore però la tensione è scesa e la situazione è tornata alla normalità. Ora, un’indagine interna chiarirà le vere cause della rivolta.
Como, rivolta al Bassone: agenti di polizia penitenziaria ostaggio dei detenuti
