Rotte di Malpensa, «la vita è peggiorata». I comitati scrivono ai sindaci

MALPENSA – «La sperimentazione delle nuove rotte, avviata senza considerare adeguatamente gli effetti fuori dall’intorno aeroportuale, ha comportato un peggioramento significativo della qualità di vita dei cittadini, esponendo la popolazione e l’intero suo ambiente a livelli di rumorosità intollerabili». In vista della Commissione Aeroportuale in agenda per lunedì, 17 marzo, anche la Rete comitati di Malpensa si fa sentire. Centrale, ovviamente, la questione delle nuove Sid. Chiedendo di «introdurre il limite massimo di movimento che questo territorio è disposto a sopportare».

«Peggioramento della vita»

In una lettera aperta – firmata da Viva Via Gaggio, Uni.Co.Mal, Legambiente Ticino, Coordinamento Salviamo Il Ticino, Legambiente Bustoverde, Ecoistituto Valle Del Ticino, Comitato Per Il Diritto Alla Salute Del Varesotto, Legambiente Gallarate, Comitato Salviamo Gli Alberi Di Gallarate, Salviamo La Brughiera Di Casorate Sempione – i comitati scrivono direttamente ai sindaci che fanno parte della Commissione Aeroportuale. «A seguito dei sei mesi di sperimentazione, dei suoi esiti e delle risultanze comunicate frettolosamente da Sea, Arpa e alcuni sindaci del Cuv negli incontri avuti a Somma Lombardo e Lonate Pozzolo – sulle quali si sono pronunciati molto negativamente comitati e comuni di diverse aree – in molte assemblee e incontri, si sono elevate molte proteste, anche quelle dei comuni di seconda fascia, associati al Cor2, che si sono ritrovati a fare i conti con un sostanziale peggioramento della vita quotidiana, dovuto agli effetti pesantemente e negativamente impattanti delle attività aeroportuali». E aggiungono: «Basti pensare al peggioramento di assoluta rilevanza, accertato dalle verifiche eseguite da Arpa Piemonte per i Comuni della Provincia di Novara, piuttosto che la corposa relazione prodotta dal comune di Golasecca, nella quale si evidenzia un livello di rumore intollerabile per i propri cittadini (come del resto succede nelle frazioni di Coarezza e Maddalena), oppure le nette prese di posizione dei comitati e dei comuni del Castanese, vittime del rumore inaccettabile dovuto agli atterraggi h24 e dei decolli notturni».

La lettera

Ecco la lettera aperta di Rcm:

Illustri sindaci componenti la C.A.:
-Riteniamo che la configurazione delle rotte di decollo dell’aeroporto di Malpensa che sorvolano un territorio fortemente antropizzato, la ricerca del miglioramento di un clima acustico per taluni corrisponde inevitabilmente ad un peggioramento per altri.

SEMMAI BISOGNEREBBE FINALMENTE INTRODURRE IL LIMITE MASSIMO DI MOVIMENTI CHE QUESTO TERRITORIO È DISPOSTO A SOPPORTARE.

Rammentiamo le premesse delle Linee Guida per la Caratterizzazione Acustica dell’intorno Aeroportuale, deliberate con Documento n.192/22 dal SNPA (Sistema Nazionale a rete per la protezione dell’ambiente istituito con legge 28 giugno 2016, n 132) dalle quali emerge l’indispensabile tutela dei diritti soggettivi pieni, e segnatamente:
-IL DIRITTO ALLA SALUTE, con espresso richiamo alle “FORTI RACCOMANDAZIONI” DELLE Linee Guida dell’OMS al contenimento del rumore aeroportuale al di sotto di 45 dB(A) Lden di giorno e di 40 db(A) Lden di notte: ossia quei medesimi valori fissati dal DPCM 14 novembre 1997 “ Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore” per le aree particolarmente protette : ricordiamo che l’aeroporto ed il suo territorio è completamente ricompreso all’interno del Parco del Ticino (Riserva della Biosfera e Patrimonio Unesco).

-A corollario di quanto sopra DEL DIRITTO DI PROTEZIONE DELL’AMBIENTE, espressamente riconosciuto quale diritto umano dall’Assemblea delle Nazioni Unite (22 luglio 2022)

Tutto ciò premesso e considerato, i sottoscrittori del presente comunicato, sollecitano gli Enti e tutti i sindaci componenti la C.A. ciascuno per quanto di propria competenza ad assumere ogni atto necessario volto alla tutela dei diritti primari sopra enunciati pure in attuazione delle Linee Guida per la Caratterizzazione acustica dell’intorno Aeroportuale.

Sarebbe invece opportuno, illustrissimi Sigg. Sindaci, che eleviate la vostra voce presso Regione Lombardia e gli Enti competenti, affinché si “valuti possibilità di una diversa distribuzione del trasporto cargo con altri aeroporti (tipo Brescia) nel rispetto del nuovo PNA e della relativa procedura di VAS” come caldamente suggerito, nella condizione ambientale n 2, dalla Commissione VIA del ministero dell’Ambiente il 21 aprile 2023.

Di sicuro ne guadagnerebbe il territorio, e si risolverebbe andando ad incidere sulla causa anche il problema del disagio delle rotte.

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