MALPENSA – «È tempo che le autorità dell’UE agiscano per limitare la vendita di alcolici negli aeroporti». A chiederlo è Ryanair, seconda compagnia per numero di passeggeri trasportati a Malpensa, dopo la causa civile intentata contro un passeggero molesto che lo scorso aprile, sul volo Dublino-Lanzarote, costrinse il comandante a dirottare l’aereo su Porto per garantire la sicurezza dell’aereo, dei 160 passeggeri e dei 6 membri dell’equipaggio a bordo.
Alcol in aeroporto
Secondo la low cost irlandese, «I governi europei continuano a non prendere provvedimenti». Le compagnie contengono e limitano già la vendita di alcolici a bordo dei propri aerei, in particolare nei casi di passeggeri indisciplinati. Ma per Ryanair, il problema ha origine in aeroporto, visto che alcuni passeggeri salgono in aereo già visibilmente alterati. «Quando i voli ritardano, i passeggeri consumano alcolici in eccesso negli aeroporti senza alcun limite di acquisto o consumo. Non riusciamo a capire perché i passeggeri negli aeroporti non siano limitati a 2 bevande alcoliche (utilizzando la loro carta d’imbarco esattamente nello stesso modo in cui limitano le vendite duty free), poiché ciò si tradurrebbe in un comportamento più sicuro per tutti».
Risarcimento danni
Nel caso relativo allo scorso aprile, Ryanair sta intraprendendo nei tribunali irlandesi un procedimento civile contro il passeggero ubriaco, chiedendo un risarcimento danni di 15mila euro. A causa del limite orario dell’equipaggio, infatti, oltre 160 passeggeri sono stati obbligati a pernottare all’aeroporto di Porto, con la compagnia aerea che ha coperto interamente i costi per l’alloggio, i pasti e altre spese. Inoltre, Ryanair ha dovuto fornire un aereo e un equipaggio aggiuntivi per effettuare il volo di ritorno da Lanzarote a Dublino, che è decollato il giorno successivo.
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