CARDANO AL CAMPO – Sono le piccole e medie imprese, a cominciare da quelle artigianali che resistono ai rovesci congiunturali, ad alimentare il tessuto economico della provincia di Varese. “Ma nessuno pedala in discesa” sottolinea Alessandro Sala, titolare della SA Termoidraulica di Cardano al Campo, che racconta a quali e a quante difficoltà bisogna far fronte per tenere in piedi la propria attività e, se possibile, farla crescere. Una serie di criticità diffuse che riguardano l’intero comparto produttivo del nostro territorio a vocazione imprenditoriale.
Sala è dal 2010 che gestisce la sua impresa, oggi leader degli impianti idraulici e di riscaldamento, delle macchine per il condizionamento e per i ricambi dell’aria. Una decina di dipendenti e un portafoglio ordini che testimonia l’affidabilità dell’azienda. Una competenza che si declina con i continui aggiornamenti sulle novità tecnologiche di un settore che non ammette disattenzioni, che si intreccia con le necessità dell’edilizia e dei moderni concetti dell’abitare. Insomma, nulla può essere lasciato al caso.
Tanto più in un conteso burocratico che tra permessi, certificazioni, verifiche e incombenze di ogni tipo rischia di penalizzare il lavoro quotidiano. “Rispetto agli inizi di quindici anni fa – spiega Sala – è cambiato molto: gli enti di controllo sono estremamente rigorosi, e noi dobbiamo adeguarci, magari a fatica ma senza deroghe di sorta”. Per dirla in un altro modo, invece di semplificare, nel nostro Paese si continua a complicare, frapponendo ostacoli appunto burocratici a chi, al contrario, ha bisogno di snellire le procedure.
E non è nemmeno l’unico problema. Tra le difficoltà c’è da mettere nel conto la carenza di manodopera specializzata: “Sono sempre meno i giovani che si avvicinano al nostro mestiere – lamenta Alessandro Sala – Le motivazioni sono più d’una. Tra le prime ci sono gli istituti professionali che offrono una formazione teorica che, spesso, non trova applicazione sul campo, nel mondo del lavoro. Scuole che non spiegano con chiarezza i loro corsi didattici, così che i giovani nemmeno vengono a sapere che possono imparare il mestiere di idraulico. Peraltro un mestiere che, se fatto con passione e competenza, dà soddisfazione non solo economica”.
Ma i problemi burocratici e la penuria di manodopera qualificata non fermano la volontà di crecita della SA Termoidraulica, pronta ad espandersi con l’acquisizione di una ditta artigianale di elettricisti, un’altra branchia professionale che s’interseca con gli impianti idraulici di riscaldamento e condizionamento. “L’elettronica oramai la fa da padrona in tutti i settori – avverte Alessandro Sala – se vogliamo tenere il passo dobbiamo innovarci e coprire l’intera filiera: dalla progettazione alla realizzazione degli impianti. Un lavoro di squadra irrinunciabile per arrivare al massimo della qualità; traguardo che ritengo determinante, la qualità, attraverso la serietà professionale che dovrebbe contraddistinguere tutte le attività, con gli obiettivi della sostenibilità ambientale, abitativa, della salubrità e del contenimento dei costi”.
