BUSTO ARSIZIO – «Ma prima di pensare a realizzare un campo da basket in un parco che già c’è a Sant’Anna, non sarebbe il caso di sistemare il campetto del Parco Marinai d’Italia che è in condizioni pietose?». A sollevare il problema è un papà che vorrebbe portare i suoi figli a giocare sul “playground” per il calcetto del parco di via Ferrer a Sacconago. «Ma è inutilizzabile – protesta, mentre alcuni ragazzini figli di immigrati di origine asiatica improvvisano qualche tiro a cricket – il fondo del campetto è rotto e bucato e si sta staccando in diversi punti, c’è un tappeto di foglie che non vengono raccolte, le porte sono senza la rete e le reti per fermare il pallone dietro alle porte in gran parte non ci sono più».
Parco da sistemare
Il riferimento è al progetto da oltre mezzo milione di euro per la riqualificazione del parco di via Totò De Curtis, già contestato da Legambiente Busto Verde per via della scelta di piantare 95 ulivi, ma che prevede anche la creazione di un nuovo campo da basket in resina sintetica su quello che oggi è un prato. «Un controsenso», per il papà bustocco, che riecheggia le parole già usate dalla presidente del Cigno Verde per la scelta delle alberature: «Il Parco Marinai d’Italia è in pieno centro ad un quartiere popoloso come Sacconago. Un campetto da calcio o da basket sarebbe un’occasione di aggregazione per tutti i ragazzi della zona, e non è giusto lasciarlo in queste condizioni di degrado e di abbandono». Il parco di via Ferrer è stato recentemente interessato dall’investimento su una nuova altalena inclusiva, che ha rimpiazzato i giochi che erano stati vandalizzati, ma attende ancora altri piccoli lavori di sistemazione: oltre al campetto, anche un pezzo di recinzione esterna e qualche panchina da sostituire. «Non certo una spesa da 500mila euro».
I giochi davanti alla gelateria

A poche centinaia di metri di distanza, poi, in via XI Febbraio, c’è anche il gelataio Loris Aldegheri che attende da anni una risposta alla sua proposta di predisporre «un mini-parco giochi con giostrine e scivolo per i bambini nell’area già recintata di fronte al suo negozio sotto i portici. Anni fa, di fronte al degrado e alle erbacce che avanzavano, si era fatto avanti con gli amministratori comunali per dare il suo contributo a ravvivare quell’area sterrata oggi in parte utilizzata a posteggio di fortuna posando dei giochi rimovibili. «Sarebbe utile anche per l’asilo perché c’è già un muretto che lo rende sicuro per i bambini – spiega il titolare della gelateria Kaly, riferendosi alla vicina scuola dell’infanzia San Cirillo di via San Luigi Gonzaga – e darebbe un altro volto alla zona. Sembravano tutti d’accordo poi però questa proposta è caduta nel dimenticatoio. Eppure non ci vorrebbe molto, solo un po’ di buona volontà».
«Rotonda su viale Boccaccio coi soldi dei parchi». Ora è guerriglia in maggioranza


