Busto, Legambiente stronca il parco di via Totò: «500mila euro per 95 ulivi? Assurdo»

Il parco dei Nuovi Nati di via Totò de Curtis a Sant'Anna

BUSTO ARSIZIO – «Gli ulivi al parco di via Totò De Curtis dopo i peri ornamentali e le paulownie: ma perché il Comune continua a piantare alberi non autoctoni che nel suo regolamento del verde non sono consigliati?». È la presidente di Legambiente BustoVerde Paola Gandini a sollevare la questione dopo che il restyling dell’area verde di Sant’Anna è finito nel mirino della stessa maggioranza, in un messaggio girato nelle chat del consigliere delegato alla viabilità Alex Gorletta che contestava la spesa di 558mila euro per il parco di via Totò mentre non ci sono i soldi per la rotonda di viale Boccaccio.

«Gli ulivi? Assurdo»

«Scelta costosa e singolare», per la presidente del Cigno Verde, quella di spendere oltre mezzo milione di euro «principalmente per coprire i costi di 95 ulivi», che a Busto Arsizio non sono un’essenza autoctona. «È una pianta mediamente costosa, scegliendo alberi diversi se ne potevano piantare di più – fa notare Paola Gandini – ma l’assurdità è che il Comune, e il consigliere delegato al verde Orazio Tallarida in particolare, ha fatto approvato un regolamento del verde privato che invita i cittadini a mettere a dimora piante autoctone. E l’ulivo, in questo elenco, non c’è. Così come non ci sono le paulownie e i peri ornamentali che lo stesso consigliere ha fatto piantare in città nel recente passato».

Il controsenso

«È vero che il regolamento non obbliga, ma consiglia – precisa la presidente del circolo di Legambiente BustoVerde – ma c’è una ragione per cui gli agronomi hanno elencato una serie di piante che sono più adatte al nostro ambiente e al clima della nostra città. Infatti la paulownia davanti al Municipio è già caduta e di quelle piantate al parco del Benessere ne sono rimaste poche, perché evidentemente non è un’essenza che si adegua a queste condizioni ambientali». Insomma, per Gandini è «un controsenso» e una scelta «eticamente contestabile» quella di investire negli ulivi al parco di via Totò: «Capisco le critiche dei suoi colleghi che hanno soldi centellinati per le loro esigenze se poi Tallarida sceglie di spendere una cifra così rilevante per un parco che già c’è, invece di rimpiazzare, ad esempio, i vuoti delle piante che mancano nei viali alberati».

«Rotonda su viale Boccaccio coi soldi dei parchi». Ora è guerriglia in maggioranza

busto arsizio ulivi parco totò – MALPENSA24
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