SAMARATE – Era il 2020 quando è stato firmato il contratto d’affitto: casa nuova, pulita e impianti a norma. La scadenza è arrivata un anno dopo, «quando hanno cominciato a non pagare più. E poi non se ne sono andati, non c’è stato verso». Oggi, finalmente, grazie all’intervento dell’ufficiale giudiziario, Iuri De Tomasi – coordinatore della Protezione civile di Samarate – è riuscito a tornare in possesso della casa di proprietà a San Macario. Ma in che condizioni? «Molte cose sono sparite», dice. «Quello che è rimasto, invece, è un disastro». Sporcizia, vestiti ammassati, collegamenti elettrici improvvisati: «Viene il vomito dalla puzza, qualcosa è marcito», dice aprendo un armadio. E scatta la denuncia.
Le condizioni dell’appartamento
La madre di De Tomasi, anni fa, aveva ricavato quattro appartamenti, a cui era stato associato un colore in base agli arredi e alle pareti. In questo caso si tratta dell’ex Casa azzurra. Il proprietario ha ora ripreso tutto in un video, commentando lo stato in cui riversano le varie stanze dopo lo sfratto dell’inquilino. Non si è salvato niente: «È sparito il divano, la lavatrice, il letto e anche la caldaia», racconta. «E hanno lasciato i rubinetti aperti». I mobili sono «distrutti», e così anche il lavandino. «Hanno lasciato ogni tipo di rifiuto. Le sedie mancano, e quelle rimaste sono rotte. I vestiti buttati in giro». Oltre a un sistema di cavi che conduce fuori dalla finestra, per prendere corrente dall’esterno: «Molto pericoloso». Guarda il video:
Scatta la denuncia
«Avevamo fatto un regolare contratto a un italiano, un titolare d’impresa, poi fallita», racconta De Tomasi. «La casa era un gioiello: i mobili erano nuovi, gli impianti a norma. Ora dovremo rifare tutto». Negli anni, i tentativi di riprendersi la casa non sono serviti a nulla: «Solo con lo sfratto esecutivo siamo riusciti a riprenderci l’appartamento, anche se in questo stato». Ora i proprietari dovranno rimboccarsi le maniche e mettere mano al portafogli: «Va rifatto tutto». Ma, intanto, verranno presi provvedimenti: «Faremo denuncia penale per appropriazione indebita, furto e danneggiamento».
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