M24 TV Cenci: «Noi l’alternativa a una Samarate che è cambiata»

samarate insieme alessandro cenci

SAMARATE – Laicità, libertà, consapevolezza. Tre fattori, i pilastri su cui si costruisce il progetto di Samarate Insieme. Lo racconta il suo leader Alessandro Cenci, con l’obiettivo di «provare a portare qualcosa di diverso» a Samarate. Tanto è bastato per rimboccarsi le maniche, caricarsi sulle spalle la squadra e correre alle Amministrative di giugno. «Nasciamo da un’esigenza, siamo differenti».

«Liberi di scegliere»

Un breve periodo da presidente del “Comitato per la salvaguardia dei boschi di Samarate“, poi la scelta di scendere in politica in prima persona. Cenci parte da una presa di posizione precisa: «Siamo distanti dai dogmi dei partiti», dice. Un decisione che guarda alla «libertà di poter scegliere», con la «consapevolezza che Samarate è cambiata». E in questo progetto giocano un ruolo fondamentale il territorio e le nuove generazioni che lo abitano: «Serve un attaccamento che ormai è andato perso: mancano luoghi d’aggregazione per i giovani, ma anche proposte culturali che li spingano a voler bene alla città in cui vivono». Senza dimenticare le attenzioni alle fragilità e a progetti come «l’assessore a progetto». A chiudere, la questione più discussa: la Variante alla Ss341. «Noi – spiega – ci poniamo formalmente in maniera assolutamente contraria. Poi, però, occorre fare un ragionamento in termini di possibilità».

L’endorsement dell’associazione “Riccardo Lombardi”

Nel frattempo, l’associazione “Riccardo Lombardi” – guidata da Luigino Portalupi e Gianpietro Ferraro – ha deciso di lanciare il proprio endorsement a Cenci e al suo gruppo. Si legge in una nota che «la nostra storia è nel campo del socialismo riformista europeo, nel campo laico, nel campo dell’eguaglianza e del sostegno alle persone, nel campo della difesa dei diritti costituzionali e della Costituzione». Hanno valutato, nella loro decisione, «lo spirito con cui le liste che si sono presentate hanno affrontato il tema delle alleanze». Prendendo atto che «alcune liste che potevano avere la nostra attenzione e preferenza hanno deciso di chiudersi a riccio, a difesa del proprio orticello». Liste che «hanno declinato l’invito ad un percorso comune» o che «non hanno ritenuto nemmeno di accettare un incontro per valutare la possibilità di colloquiare per definire un progetto». L’associazione ha quindi valutato «le figure, le qualità e la capacità di rappresentare la laicità da parte dei diversi candidati sindaco». Proseguono: «Sicuramente per alcuni c’è stata più attenzione perché hanno dimostrato nei confronti dei propri sostenitori una maggiore capacità di incidere e di guidare il gruppo dei candidati consiglieri». I riferimenti per scegliere chi sostenere sono stati: «Una presenza di guida laica e autonoma robusta, la solidità della lista, la presenza qualificata femminile, la forte laicità della lista, la capacità di superare vecchie divisioni territoriali, un programma studiato per affrontare con serietà e certezza il tema dell’ambiente e raggiunger l’obiettivo “emissioni zero” e un progetto politico per superare la fragilità dei Comuni». Tutti temi che, dicono, anno portato a sostenere Cenci: «Il nostro lavoro in queste settimane è stato d’aiuto a questa lista ad ampliare le proprie adesioni, a farsi conoscere, a raccogliere riconoscimenti più che meritati. Il nostro sforzo sarà di cercare di presentare i progetti della lista a tutti i cittadini che in questi anni hanno apprezzato il lavoro politico e amministrativo svolto dalla nostra associazione e dai nostri aderenti». L’invito è di «andare a votare», concludendo con il supporto a Cenci che è «garanzia di un sicuro cambiamento per il futuro di Samarate».

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