Case popolari a Samarate, il sindaco: «I residenti ripuliranno i box dai rifiuti»

SAMARATE – Perché i rifiuti accumulati nei box delle case popolari di via Gelada a Samarate non sono ancora stati smantellati? «Per un progetto sociale: saranno i residenti stessi ad aiutare a pulire l’area». Lo ha reso noto il sindaco Alessandro Ferrazzi, in riposta alla doppia interrogazione presentata da Fratelli d’Italia e Lega in consiglio comunale, ieri 28 aprile. Erano stati proprio i due partiti in opposizione a riaccendere i riflettori sulla questione. Prima con un sopralluogo sul posto, poi con una serie di domande per avere chiarimenti in aula.

Il progetto sociale

L’idea è in linea con l’attività di pulizia che è già stata fatta in via Leonardo Da Vinci, dove è stato avviato il progetto sociale illustrato dal primo cittadino. «In questo modo si vuole rendere i residenti sempre più coscienti dell’importanza di mantenere puliti gli spazi dati in affitto», ha spiegato. «Inoltre, permette di stare più attenti e di non sperperare i soldi pubblici». Insomma, «per questo motivo si sono prolungati i tempi dello sgombero». Idea che, inoltre, «è già stata portata in un’assemblea dopo il buon risultato ottenuto in via Da Vinci». Ora resta da sistemare «alcune questioni tecniche», che permetteranno di «partire a breve con il progetto».

Le spese e i boschi

Fra le richieste di chiarimenti, anche quelle legate ai soldi stanziati per lo sgombero e per la sistemazione delle aree boschive. Circa 13.200 euro, in totale. «Una parte – 5.300 euro – è stata già usata per ripulire i boschi, dove c’erano rifiuti accumulati anche da 4 o 5 anni che non sono mai stati smaltiti dalla ex amministrazione», ha detto il sindaco. Mentre gli altri interventi negli spazi verdi, «sono inseriti in un contratto con Progitec». I soldi che avanzano, quindi, «verranno utilizzati per altri interventi nei boschi, tra Samarate e Cascina Elisa». Una serie di operazioni che «ci hanno permesso, ora, di raggiungere una buona situazione generale».

L’affondo delle minoranze

Una spiegazione che non ha convinto il presidente di circolo e capogruppo di FdI, Vito Monti. Ma nemmeno il leghista Valentino Celotto, che ha affondato: «Tutto è partito da una segnalazione di un residente. Pensavamo che rifiuti fossero stati già smantellati, invece da mesi le persone aspettano qualcosa che è stato promesso e non è mai arrivato. Anche perché c’è un problema a livello igienico: per noi andava fatto subito».

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