Case popolari a Samarate, Lega e FdI: «Mai sgomberati i box. Giunta immobile»

SAMARATE – «Dichiarazioni in pompa magna, notizie date in maniera sensazionalistica solo per strappare un applauso. Poi, la situazione è peggio di prima», l’attacco del leghista Valentino Celotto. «Parlano solo per apparire, ma nella sostanza non cambia nulla», gli fa eco il presidente di circolo e capogruppo di FdI, Vito Monti. I due partiti in opposizione a Samarate uniscono le forze e non risparmiano critiche al sindaco Alessandro Ferrazzi e alla maggioranza. Nel mirino: i box delle case popolari di via Gelada, dove si stanno accumulando sempre più materiali e rifiuti. Da anni. «È anche una questione di igiene. Come facciamo a sapere che non c’è nulla di tossico?».

«La situazione è peggiorata»

Nell’agosto del 2024, il primo cittadino samaratese parlava dell’intervento – insieme a Progitec, l’impresa che si occupa della raccolta dei rifiuti e di una serie di altri servizi supplementari – previsto per lo sgombero dei garage delle case popolari. Materiali che già da tempo («Almeno due anni», spiegava Ferrazzi) erano accumulati dentro e fuori dai box. Ed è da lì che, oggi, riparte la minoranza. L’affondo di Celotto: «A ottobre dell’anno scorso è uscita una determina per conferire a Progitec 13.200 euro per monitorare e pulire l’area, comprese alcune aree boscate in cui si sono verificati casi di abbandono dei rifiuti». Poi? «Non è cambiato nulla, anzi la situazione è anche peggiorata», ha detto il leghista in occasione della conferenza stampa convocata per fare il punto della situazione. «Lo abbiamo notato durante un sopralluogo, effettuato insieme a Rossella Caligiuri (consigliera comunale di Fratelli d’Italia, ndr)».
Sulla stessa linea il capogruppo del Carroccio, Leonardo Tarantino: «Oltre agli annunci, tutto resta incompiuto. Vogliamo capire come sono stati spesi i soldi destinati a queste operazioni. Perché non solo non è stato ripulito niente, ma nemmeno viene monitorata la zona».

Le «questioni fondamentali»

Per FdI sono due le «questioni fondamentali», ha detto Monti. «Una è la base del rispetto e delle regole di convivenza civile: necessario scoprire chi sono le persone che continuano ad accumulare rifiuti, così che vengano multati con l’equivalente di quanto pagherà l’amministrazione per lo sgombero». Inoltre, «è evidente la politica del sindaco e della maggioranza: solo per apparire, ma nella sostanza non cambia nulla. Anzi, peggiora. E vale anche per la pulizia dei boschi, dove ci sono ancora troppi rifiuti». Al suo fianco, oltre a Rossella Caligiuri, presente anche il consigliere Roberto Forastiere.

Le interrogazioni

Una questione che arriverà anche in consiglio comunale. Sono state infatti presentate due interrogazioni separate – una da Fratelli d’Italia e una dalla Lega – con l’obiettivo di «porre alla maggioranza una serie di domande, per capire il motivo per cui non è stato fatto nulla se non dare notizie solo per prendere un applauso».

Samarate, troppi accumulatori alle case popolari. Deciso lo sgombero dei box

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