SAMARATE – La questione della Variante di Samarate arriva in Parlamento. Il deputato del Movimento Cinque Stelle, Antonio Ferrara, si è fatto portavoce alla Camera di una delle priorità del consigliere samaratese – e candidato sindaco alle Amministrative di giugno – Alessio Sozzi. Con l’obiettivo di affrontare un tema «cruciale per la comunità locale», ha detto l’onorevole. E chiedere ad Anas tutti i dati necessari per «valutare se si tratta dell’ennesima speculazione di denaro o semplicemente di un’opera utile».
La Variante in Parlamento
Sozzi ha diffuso uno stralcio dell’intervento del deputato pentastellato (nel video sotto). La Variante alla 341 – tema che è tornato centrale nel dibattito pubblico con il progetto del Masterplan di Malpensa, che contempla una serie di opere infrastrutturali e viabilistiche legate all’eventuale espansione della Cargo city – è fra i più divisivi. In città e sul territorio. Ferrara la definisce «un’arteria stradale che attraversa l’area boschiva in una delle zone peggiori in Europa per la qualità dell’aria». Ad oggi «non abbiamo risposte esaustive da Anas», alla quale «chiediamo dettagli precisi e completi sullo studio del traffico, comprese le metodologie adottate, le arterie stradali coinvolte e gli archi temporali esaminati».
La posizione di Sozzi
Nel frattempo Sozzi garantisce che «continuerò a richiedere i documenti». E ricorda: «Gli aspetti che preoccupano maggiormente riguardano l’incertezza nelle modalità di costruzione della strada, paventata addirittura a quattro corsie». Ma anche «l’effettiva utilità». E aggiunge: «Di fatto, comporterebbe un cospicuo abbattimento del territorio boschivo e un ovvio incremento dell’impatto ambientale». Di più: «L’attuale maggioranza politica in città supporta la costruzione della variante, sostenendo che alleggerirebbe il traffico sulla Ss341 che attraversa Samarate. In realtà il tracciato indica come non possa risultare una reale alternativa all’attuale statale. Perché il percorso non consente il transito locale, che attualmente costituisce la causa principale del traffico». L’affondo: «Abbiamo chiesto a Regione Lombardia informazioni relative allo stato del progetto, senza ottenere alcun riscontro ulteriore a quanto già di nostra conoscenza. Ossia che il progetto è nelle mani di Anas».
