VARESE – Domenichino (1936-1950), nato al Sacro Monte di Varese, ha testimoniato con la sua breve esistenza un modello di vita e fede che ha appassionato negli anni migliaia di fedeli, che non hanno mai smesso di rivolgersi a lui chiedendo intercessione per grazie piccole e grandi. Nella serata di oggi, lunedì 21 ottobre, alla Basilica di San Vittore verrà presentato alle 20.30 il libro che Carla Tocchetti gli ha dedicato: nato da una ricerca negli archivi storici che ha portato a testimonianze inedite, e da un’esperienza di narrazione teatralizzata proposta nei mesi scorsi dall’autrice al Santuario, l’opera costituisce il nuovo testo di riferimento per chi vuole conoscere le più significative vicende che hanno accompagnato la figura del giovane in vita e dopo la morte.
Fatti e personaggi sinora avvolti da un velo di oblio
Senza dimenticare la scrittrice Maricilla Piovanelli, autrice dell’unica biografia originale su Domenichino (1951), il libro di Tocchetti pone al centro della narrazione, per la prima volta, anche fatti e personaggi avvolti sinora da un velo di oblio.
Una prospettiva attualizzata, che verte su alcuni personaggi illustri, veri protagonisti del Novecento, che si sono impegnati in prima persona per trasmettere ai posteri il potente racconto del ragazzino morto a tredici anni in concetto di santità. Una storia a cui fa sempre da sfondo il cammino per la sua beatificazione, evento auspicato dai tanti che in settantaquattro anni dalla morte non hanno mai smesso di venerarne la memoria.
Accompagnamento con musica sacra per organo
La serata, coordinata dal giornalista Gianfranco Fabi, verrà introdotta da una serie di interventi chiave: il benvenuto del prevosto di Varese monsignor Gabriele Gioia, il saluto di monsignor Eros Monti, arciprete del santuario di Sacro Monte e il contributo di monsignor Ennio Apeciti da Milano, responsabile del Servizio per la Cause dei Santi dell’arcidiocesi. Luisa Oneto, direttrice della compagnia e scuola di recitazione Splendor del Vero, leggerà alcuni passi. È previsto anche un accompagnamento di musica sacra eseguito dal maestro Davide Paleari per organo, strumento che Domenichino suonava con un talento sorprendente per la sua età.
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