«Le critiche di Uniti per San Giorgio al Pgt? Paradossali e senza fondamento»

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SAN GIORGIO SU LEGNANO – «Sentiamo il dovere, non solo politico, ma civico, di fare chiarezza e ristabilire la verità dei fatti». Esordisce così la risposta che Vivere San Giorgio ha rivolto ieri, sabato 10 maggio, alle critiche mosse dal gruppo di minoranza Uniti per San Giorgio dopo la presentazione ai cittadini del nuovo Piano di governo del territorio (Pgt).

«Il documento che andrà in adozione – puntualizza la lista civica di maggioranza che sostiene il sindaco Claudio Ruggeri – non è “un’occasione mancata”. È il risultato di mesi di lavoro, confronto con i tecnici, rispetto delle normative sovraordinate e, soprattutto, di una visione concreta e responsabile del futuro del nostro paese. Una visione che non rincorre facili consensi, ma che si assume l’onere di pianificare con equilibrio, serietà e rispetto delle regole. È paradossale che si critichi l’amministrazione comunale per aver applicato una legge regionale che è obbligata a rispettare. La norma – giusta nei princìpi, discutibile nei meccanismi – è stata varata dalla Regione Lombardia e impone vincoli precisi ai Comuni. I margini di manovra sono ristretti: chi oggi accusa noi, dovrebbe forse rivolgere le proprie domande altrove».

Vivere San Giorgio: «Scelte, non slogan»

Entrando nel merito dei rilievi mossi, la maggioranza sostiene che «questa amministrazione non sta destinando ulteriori aree a uso produttivo. Al contrario, ne è stata trasformata una esistente da produttiva ad agricola. La legge sul consumo di suolo ci ha imposto la decisione di dover scegliere tra questa area e quella su cui è prevista la costruzione di una Rsa. La decisione è stata di favorire la realizzazione di un progetto atteso da anni dai sangiorgesi e quindi di utilità per tutta la cittadinanza: scelta che, ne siamo consci, ha penalizzato i proprietari dell’area trasformata in agricolo. Chi propone soluzioni “più logiche” senza indicare dove e come, fa slogan. Noi amministriamo, con senso di responsabilità e visione di lungo termine».

Quanto alle accuse di “insofferenza” e “superficialità”, «non ci appartengono. Sappiamo ascoltare, anche quando le critiche sono dure. Ma non accettiamo che un momento di confronto venga trasformato in un processo sommario. Il confronto è un valore quando è leale, rispettoso e basato su fatti, non su sospetti. L’insinuazione che alcune scelte del Pgt siano dettate da logiche di favore personale è grave, infondata e offensiva. Chi avanza simili accuse, se ha elementi, li porti nelle sedi opportune, altrimenti è solo un modo irresponsabile per gettare discredito su chi lavora ogni giorno per il bene collettivo. Noi ci siamo – conclude Vivere San Giorgio – E continueremo a lavorare con coerenza e trasparenza, aperti al confronto ma determinati a portare avanti una visione urbanistica che guardi al futuro di San Giorgio, senza cedere al populismo o alla polemica sterile».

Uniti per San Giorgio sul Pgt: «Occasione persa. E qualche stranezza di troppo»

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