SANREMO – A trionfare al settantacinquesimo Festival di Sanremo è stata la canzone “Balorda nostalgia” di Olly, che ha atteso l’esito del televoto, annunciato verso le due di oggi, domenica 16 febbraio, insieme a Lucio Corsi e al suo chitarrista Tommaso Ottomano. Ha ottenuto una percentuale di 24.8 rispetto a quella di 24.4 del secondo, contendente per la vetta con “Volevo essere un duro”, brano a cui è andato il premio della critica “Mia Martini”. Terzo posizione e premio “Sergio Bardotti” come miglior testo per Brunori Sas con “L’albero delle noci”, seguito da “Battito” di Fedez e “Quando sarai piccola” di Simone Cristicchi, che ha ricevuto i premi “Lucio Dalla” e “Giancarlo Bigazzi”, assegnati uno dalla sala stampa e l’altro, per il migliore componimento musicale, dall’orchestra.
La premiazione
«Non so cosa dire. Non so cosa dire, è una di quelle cose che sembra non sia vero quando capita. Sembro preso male ma in realtà sono molto contento», ha dichiarato il rapper di Genova, che ha come vero nome Federico Olivieri, al momento della premiazione per mano del sindaco di Sanremo Alessandro Mager. Il primo cittadino, riguardo al Festival, ha commentato con soddisfazione: «Pensavamo che l’edizione del 2024, bellissima, non fosse replicabile: puntavamo al pareggio. Invece siamo andati molto oltre». «Penso che abbia dimostrato – ha sottolineato Conti ricordando ancora una volta le parole di Ezio Bosso che avevano aperto la kermesse canora – che insieme si possono fare tantissime cose».
Nel corso della serata finale che, condotta anche da Alessia Marcuzzi e Alessandro Cattelan, ha visto il premio alla carriera consegnato ad Antonello Venditti, il pubblico del Teatro Ariston ha levato potenti fischi alla scoperta, informato della classifica definitiva fino al sesto posto, che Achille Lauro, e soprattutto Giorgia, non erano entrati nei primi cinque. Nel secondo caso hanno poi fatto da contraltare cori e standing ovation quando alla commossa cantante romana è stato conferito il premio come artista più amata sui canali Tim: «Le classifiche vanno e vengono – così Conti – ma l’affetto del pubblico resta».
Quanto agli artisti legati alla territorio varesino, diciottesimo posto per “La mia parola” in cui Tormento con Guè e Joshua ha accompagnato Shablo; in passato, gli ha rivelato Marcuzzi, il fratello di Esa degli Otierre e cantante dei Sottotono è stato – «al Festivalbar ero pazza d’amore» – una sua “crush”. Ventisettesimo invece per “Febbre” di Clara che nella serata delle cover di venerdì è entrata in top ten insieme al trio Il Volo con “The sound of silence” di Simon & Garfunkel. Ecco la classifica definitiva:
1 – Olly, “Balorda nostalgia”
2 – Lucio Corsi, “Volevo essere un duro”
3 – Brunori Sas, “L’albero delle noci”
4 – Fedez, “Battito”
5 – Simone Cristicchi, “Quando sarai piccola”
6 – Giorgia, “La cura per me”
7 – Achille Lauro, “Incoscienti giovani”
8 – Francesco Gabbani, “Viva la vita”
9 – Irama, “Lentamente”
10 – Coma_Cose, “Cuoricini”
11 – Bresh, “La tana del granchio”
12 – Elodie, “Dimenticarsi alle 7”
13 – Noemi, “Se ti innamori muori”
14 – The Kolors, “Tu con chi fai l’amore”
15 – Rocco Hunt, “Mille volte ancora”
16 – Willie Peyote, “Grazie ma no grazie”
17 – Sarah Toscano, “Amarcord”
18 – Shablo feat. Gué, Joshua e Tormento, “La mia parola”
19 – Rose Villain, “Fuorilegge”
20 – Joan Thiele, “Eco”
21 – Francesca Michelin, “Tango in Paradiso”
22 – Modà, “Non ti dimentico”
23 – Massimo Ranieri, “Tra le mani un cuore”
24 – Serena Brancale, “Anema e core”
25 – Toni Effe, “Damme ’na mano”
26 – Gaia, “Chiamo io chiamo tu”
27 – Clara, “Febbre”
28 – Rkomi, “Il ritmo delle cose”
29 – Marcella Bella, “Pelle diamante”
A Travedona è “Febbre” per Clara. Sanremo, la prima serata del Festival
