Sanremo, Chiara Giroldi da Varese traduce in Lis le canzoni di The Kolors e Diodato

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Da sinistra Chiara Giroldi, Stash dei The Kolors e Diodato (foto degli artisti dalle rispettive pagine Fb)

VARESESanremo parla varesino: sarà nutrita, e significativa, la partecipazione dalla provincia dei laghi. A Clara Soccini da Travedona Monate che sarà una degli artisti in gara e al gallaratese Luca Chiaravalli (autore del brano della Bertè e produttore per Renga e Nek) si affianca infatti Chiara Giroldi, di Varese, che sarà presente in veste di interprete Lis. Un’esperienza che non vede l’ora di vivere.

Prima volta a Sanremo

Come lo scorso anno anche l’edizione 2024 della rassegna canora più famosa d’Italia sarà all’insegna dell’accessibilità: su Raiplay si potrà seguire la speciale diretta Sanremo Lis, in cui ogni singola canzone sarà interpretata con la lingua dei segni. Tra i performer chiamati a tradurre i brani anche la varesina Chiara Giroldi: per lei è la prima volta al festival. Le emozioni – confessa – sono tante. «Provo ad essere sincera: un turbine, un mix di emozioni positive e negative che si mescolano tra loro. Alterno stati di tranquillità, agitazione, felicità pura, orgoglio e paura».

Due canzoni in Lis

All’interprete di Varese sono state assegnate due canzoni: Ti Muovi di Diodato, vincitore dell’edizione 2020 con il brano Fai rumore, e Un ragazzo una ragazza dei The Kolors, che sbarcano in riviera reduci dal grande successo estivo di Italodisco. Sarà un’avventura tutta nuova per Chiara Giroldi. «In un contesto teatrale ho avuto esperienze simili, in ambito televisivo mai. Sarà sicuramente un’esperienza che mi farà crescere». A Varese dunque ci sarà un motivo in più per seguire il festival, che andrà in onda dal 6 al 10 febbraio su Rai1.

Musica con gli occhi

Un’iniziativa, quella della Rai, che potrà portare visibilità alla Lis. «Assolutamente sì – commenta Chiara Giroldi – cerchiamo con questa occasione di rendere un evento musicale accessibile a tutti indifferentemente da chi siano le persone che lo seguono: quelle che amano la musica, quelle che vorrebbero capirla di più, ascoltarla anche con gli occhi o semplicemente emozionarsi». Infine un auspicio: «Spero anche di raggiungere chi non ha mai avuto occasione di godere della musica per via della propria sordità (che non è uguale per tutti). Vorrei che riuscissimo ad arrivare nel cuore di tutti».

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