SAN VITTORE OLONA – Con una cerimonia partecipata ed emozionante, San Vittore Olona ha inaugurato sabato 24 ottobre il suo nuovo auditorium (nelle foto). Dotata di 220 posti, la costruzione della sala presso la scuola media Leopardi era iniziata nel 2023, con una lunga interruzione (10 mesi) nel corso del 2024.
Un percorso travagliato. E costoso
L’organizzazione e la conduzione della cerimonia sono state affidate a Giorgio Almasio, da anni impegnato nella promozione della cultura sul territorio, ideatore e direttore artistico del festival “Donne InCanto” che giovedì scorso ha ricevuto a Montecitorio il premio internazionale “Standout Man Award”. Alla benedizione impartita dal parroco, don Marco Longoni, è seguito il tradizionale taglio del nastro cui ha partecipato Giulia, una bambina sanvittorese distintasi nel concorso “Super lettore” della scorsa estate.
Dopo un breve saluto istituzionale del sindaco Marco Zerboni, l’auditorium ha potuto esprimere subito la propria vocazione artistica con due musicisti di grande talento: il violinista sanvittorese Lorenzo Meraviglia e, al pianoforte, il maestro Mauro Ivano Benaglia. A seguire, gli architetti Laura Donghi in rappresentanza del Comune e Dario Menichetti, direttore dei lavori, hanno ripercorso le tappe della realizzazione dell’opera, illustrando vicende e difficoltà che ne hanno caratterizzato il percorso.
Zerboni: «Superate tante difficoltà»

Anche Zerboni, nel suo discorso a conclusione della cerimonia, ha ricordato le difficoltà tecniche, organizzative ed economiche affrontate nel corso dei lavori, sottolineando al tempo stesso la «soddisfazione per aver raggiunto un traguardo importante e non scontato per il paese. L’inaugurazione – ha aggiunto il sindaco – non rappresenta soltanto la conclusione di un’opera pubblica, ma soprattutto l’inizio di una nuova opportunità per l’intera comunità: quella di disporre di un luogo capace di accogliere iniziative culturali, concerti, spettacoli, incontri e momenti di condivisione».
In passato Zerboni non ha nascosto la sua contrarietà al progetto. Ancora due anni fa l’attuale sindaco lamentava come nelle variazioni di bilancio del Comune fossero stati inseriti «nuovi esborsi per l’auditorium voluto dalla passata amministrazione Rossi, partito con la dicitura “efficientamento energetico della scuola media Leopardi” con uno stanziamento di 480.000 euro nel dicembre 2021 e, dopo due nuove varianti, giunto a una cifra ancora provvisoria di 842.000 euro». Per coprire il finanziamento dell’opera, l’amministrazione di centrodestra si è vista costretta a tagliare interventi quali asfaltatura delle strade, rifacimento dei marciapiedi, manutenzione degli stabili comunali e del verde pubblico.
Io Partecipo: «Dimenticati i meriti della giunta Rossi»
La cerimonia ha però lasciato «l’amaro in bocca sotto il risvolto umano» a Io Partecipo-Daniela Colombo Sindaco, che lamenta «il silenzio assoluto del sindaco nei confronti dell’amministrazione che lo ha preceduto e che quell’opera l’ha fortemente voluta, progettata e finanziata. Non si tratta di pretendere riconoscimenti o medaglie – sottolinea il gruppo dell’ex assessore Daniela Colombo – si tratta di qualcosa di molto più semplice e, al tempo stesso, molto più importante: il rispetto per la verità dei fatti e per il lavoro delle istituzioni.
«Nessuno pretende che un sindaco rinunci a valorizzare un risultato che ha contribuito a realizzare nell’ultima frazione della staffetta amministrativa, anche se obtorto collo. Riconosciamo infatti a Zerboni il merito di aver ultimato l’auditorium nonostante lo abbia continuamente e accanitamente criticato e osteggiato per cinque anni, quando stava all’opposizione col suo vicesindaco Salmoiraghi, adducendo lo spreco sconsiderato di soldi pubblici. Dimenticare, o fingere di farlo, non cancella ciò che è stato fatto, ma racconta qualcosa dello spessore civico e istituzionale di chi sceglie deliberatamente e con una certa carenza di buona fede di non ricordarlo. Sarebbe bastata una frase, un ringraziamento, un riconoscimento doveroso all’ex sindaca Rossi, che ha fortemente voluto l’auditorium, un invito rivoltole in zona Cesarini a tagliare il nastro insieme. Non è arrivato neppure quello. E questo, al di là delle appartenenze politiche, è una vera caduta di stile. I nastri si tagliano – conclude Io Partecipo – le opere restano; la correttezza istituzionale (e la statura umana), invece, o c’è o non c’è».
San Vittore inaugura l’auditorium, nuovo punto di riferimento per la comunità
