SAN VITTORE OLONA – Nella seduta di giovedì scorso, 27 febbraio, il consiglio comunale di San Vittore Olona ha approvato le linee programmatiche del Piano di governo del territorio (Pgt) che tracciano gli obiettivi per lo sviluppo futuro del paese. Tali linee, già anticipate nel programma elettorale, sono uno sviluppo controllato dell’attività edificatoria, un miglioramento qualitativo dell’edificato, un potenziamento dei servizi esistenti, la messa in campo di tutte le azioni utili per uno sviluppo ecosostenibile, il potenziamento del verde, la valorizzazione dell’attrattività del paese e la tutela del paesaggio, considerato un valore primario e un valore aggiunto per San Vittore.
«In concreto – spiega l’assessore all’urbanistica Roberto Morlacchi – queste declinazioni di principio si attueranno attraverso tutte quelle azioni volte al contenimento del consumo del suolo, come ad esempio l’incentivazione della rigenerazione urbana, cioè il recupero di aree dismesse e abbandonate, allo scopo di non consumare suolo vergine ed eliminare possibili sacche di disagio o promiscuità».
Politiche green e contenere il consumo di suolo
Il comune conta circa 8.300 abitanti e le linee programmatiche pongono come limite allo sviluppo demografico il raggiungimento dei 10.000: «Limite teorico – precisa l’assessore – poiché se il passato Pgt fosse stato attuato integralmente l’incremento di popolazione sarebbe stato di 700 abitanti in più. L’area urbanizzabile di San Vittore è pari al 7,53% del territorio comunale, che non è particolarmente esteso e per le sue peculiarità non tutte le aree libere si prestano a nuova edificazione.
«Circa le politiche green, si sta già lavorando per il potenziamento della mobilità dolce attraverso il collegamento tra Biciplan (pista ciclabile che da Milano raggiungerà Gallarate) e la nostra Olona Green Way, che a breve sarà riaperta vista la prossima conclusione delle opere idrauliche delle vasche di laminazione. Attraverso il collegamento delle reti ciclabili sarà possibile raggiungere le stazioni ferroviarie di Legnano, Canegrate e Parabiago. Ricordiamo poi che il 26% del territorio del comune di San Vittore Olona è ricompreso nel Plis dei Mulini, di cui fanno parte anche i comuni di Parabiago, Canegrate e Legnano con cui sarà potenziata l’interconnessione delle aree a verde per garantirne la maggiore fruibilità, sia sportiva che ludica e naturalistica».
Morlacchi: «Dalle opposizioni polemiche pretestuose»
Morlacchi ribadisce quindi la «massima attenzione» dell’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Marco Zerboni per la salvaguardia del territorio. «Nella nostra visione futura il centro storico del paese e le sue piazze dovranno essere valorizzate attraverso il miglioramento dell’arredo urbano, iniziative culturali, ricreative e sportive e le piazze (nella foto in alto, la centrale piazza Italia) dovranno essere un cuore pulsante e un punto forte di aggregazione. Il nuovo Piano di governo del territorio dovrà tenere conto delle mutate esigenze della comunità e della normativa sovraordinata come il Pgr (Piano di governo regionale), il Piano territoriale metropolitano e la normativa statale. Occorrerà quindi riscrivere il Regolamento edilizio comunale e il Piano delle regole, in una parola le modalità attuative attraverso cui raggiungere gli obiettivi del nuovo Pgt, nonché ripensare al meccanismo della perequazione che in questi anni non ha portato i risultati attesi».
Un’ultima osservazione sul piano politico. «Spiace rilevare che in occasione del consiglio comunale le opposizioni abbiano accusato l’amministrazione di voler “divorare” il suolo del paese attraverso uno sviluppo a loro dire esagerato sotto il profilo del consumo di suolo parametrato al teorico incremento degli abitanti. È un’affermazione infondata e strumentale. Per comprenderne la pretestuosità, basta evidenziare che il Documento di piano scaduto, o meglio quello che l’amministrazione Rossi ha fatto scadere, prevedeva anch’esso fra le linee strategiche uno sviluppo massimo fino alla soglia dei 10.000 abitanti, come ora prevede l’attuale amministrazione. Quando tale soglia di sviluppo abitativo era prevista dalla precedente amministrazione, il consumo di suolo era corretto e virtuoso, ora non più. L’amministrazione Rossi ha avuto cinque anni per fare un proprio Pgt, invece ha applicato quello esistente senza modificarlo».
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