SAN VITTORE OLONA – Accesso incontrollato alla piattaforma ecologica, dove chiunque può scaricarvi quello che gli pare. A spese dei sanvittoresi. È la situazione che si presenta ormai da un anno a San Vittore Olona (nella foto, l’ingresso alla piattaforma ecologica in via Battisti) secondo quanto lamenta il gruppo di opposizione dell’ex sindaco Daniela Rossi.
Sbarra fuori uso all’ingresso
«I cittadini che si sono recati nella nostra piattaforma ecologica – osserva Civicamente – avranno notato che da qualche tempo è stata installata una sbarra che, voluta dalla nostra precedente amministrazione, permette di controllare gli accessi e permette ai soli cittadini sanvittoresi di conferire i loro rifiuti. Come? Utilizzando la tessera sanitaria, come per la casetta dell’acqua. La sbarra sarebbe dovuta rimanere abbassata per due motivi: se chi conferisce i rifiuti non è di San Vittore Olona, o non è in regola con il pagamento della Tari.
«All’inizio del periodo di funzionamento c’è stato un piccolo incidente e la sbarra aveva bisogno di una riparazione. Il Comune ha previsto la riparazione affidando l’incarico ad un esterno (determina del 27 dicembre 2024). È passato quasi un anno: dove sono finiti i valori, sicurezza, controllo e legalità, tanto cari all’attuale amministrazione, ma non all’assessore Morlacchi (Roberto, titolare di ecologia, ambiente e territorio, nda) dato che aveva votato contro la sua installazione?».
«Tolti anche i controlli sui rifiuti»
Le rimostranze degli ex amministratori comunali si incentrano sul mancato utilizzo della sbarra per filtrare gli ingressi. «La sbarra non serve più o essendo marchiata da un’amministrazione diversa finisce in fondo alla lista delle cose da fare? La sbarra serve per proteggere gli ingressi alla nostra piattaforma ecologica. Senza, chiunque può entrare e lasciare quello che vuole, anche se non del paese. Intanto i sanvittoresi corretti che pagano la Tari sono tassati anche per i rifiuti di chi non la paga.
«Inoltre ci chiediamo perché l’amministrazione Zerboni ha tolto i controlli previsti per i rifiuti non domestici, lasciando a una libera autodichiarazione la denuncia di ciò che viene smaltito da furgoni e quant’altro. La sbarra – ricorda ancora la Lista Civicamente-Daniela Rossi Sindaco – è stata realizzata da un operatore a scomputo di oneri che avrebbe dovuto pagare al Comune. Allora perché non farla funzionare a dovere, a salvaguardia degli interessi dei sanvittoresi?».
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