SARONNO – «Stiamo attraversando un momento molto complicato, noi come Amministrazione e, soprattutto, i nostri cittadini, che, già alle prese con i rincari dei prezzi nella vita di tutti i giorni, devono oggi sopportare anche i danni provocati dalla tromba d’aria e dalle grandinate delle ultime due settimane». Così il Sindaco di Saronno, Augusto Airoldi, commenta la comunicazione arrivata pochi giorni fa a tutti i Sindaci del territorio, comunicazione con la quale il gestore unico provinciale del servizio idrico, Alfa srl, informa che sta chiedendo a tutti i cittadini il versamento del deposito cauzionale.
L’aumento delle tariffe
«La nostra Amministrazione, come molte altre, sta facendo sforzi impressionanti per trovare concretamente le risorse per intervenire almeno su una parte dei danni dei disastri climatici dei giorni scorsi e il milione e mezzo stanziato in Giunta settimana scorsa è stato destinato a questo – continua il Sindaco Airoldi – Per contro invece l’azienda idrica del territorio varesotto sceglie proprio questo momento drammatico per chiedere ai cittadini di fare un ulteriore sacrificio rispetto alle già significative fatiche affrontate per pagare la nuova tariffa. Certo lo fa sulla base di una disposizione dell’Autorità governativa che legittima questa procedura, (ARERA) ma come non osservare l’inopportunità del momento per chiedere ulteriori sforzi alla gente».
Alfa si metta auna mano sul cuore
«Proprio per queste considerazioni, invito Alfa a mettersi la mano sul cuore e, come si è fatto per tante scelte nel periodo difficile del Covid, chiedere all’Autorità governativa una sospensione di questa procedura per i Comuni della provincia colpiti dai recenti disastrosi effetti dei cambiamenti climatici, almeno fino a quando il Governo avrà riconosciuto lo stato di calamità naturale e deciso i necessari rimborsi alla popolazione. Quanto alle informazioni di dettaglio di quanto e come si paga, invito Alfa a svolgere una campagna di comunicazione chiara e diffusa per aiutare i cittadini a capire perché, quanto e quando devono pagare questa ulteriore richiesta nei loro confronti», conclude il primo cittadino.
Non è come dice il sindaco
Alfa dal canto suo ha spiegato in dettaglio come stanno le cose. E l’ha fatto in maniera puntuale con una lettera indirizzata ai sindaci, quindi anche ad Airoldi e ben due missive destinate ai cittadini (a coloro che rientrano tra chi deve versare e a coloro che invece avranno diritto al rimborso). Comunicazioni che sono state fatte da Alfa e che non sono certo legate all’esternazione del primo cittadino. Qui sotto pubblichiamo la lettere ai sindaci.
Come prevedono le disposizioni di ARERA (l’Autorità di Regolazione di Energia Reti e Ambiente), i gestori del Servizio Idrico Integrato – e quindi anche Alfa – sono tenuti a chiedere agli utenti, a titolo di deposito cauzionale appunto, il versamento di una cifra corrispondente a tre mensilità di tariffa calcolata sulla base dei consumi storici; serve a tutelare, almeno in parte, i gestori in caso di inadempienze nel pagamento delle bollette.
Come abbiamo scritto nella lettera agli utenti, mi preme sottolineare alcuni aspetti che ritengo importanti:
- per tutte le utenze che hanno consumi storici inferiori ai 500 mc/anno – e si tratta della stragrande maggioranza delle famiglie – il deposito cauzionale non si paga se si ha la domiciliazione bancaria/postale delle bollette.
- questo vale anche per il futuro: se l’utente attiva la domiciliazione bancaria/postale, il deposito cauzionale gli viene restituito con gli interessi di legge maturati nel frattempo;
- il deposito cauzionale viene restituito, sempre con gli interessi, anche quando, per qualsiasi motivo, si arriva alla risoluzione del contratto (ad esempio per il cambio di residenza);
- per le utenze condominiali, il deposito cauzionale ha una riduzione del 40%;
- gli addebiti saranno effettuati in due rate, con le prossime due bollette;
- per chi ha già versato il deposito cauzionale – e si tratta di circa 49.000 utenze – si provvederà al ricalcolo sulla base delle vigenti disposizioni. Quasi la metà riceveranno un accredito e non un addebito. Anche per tutti coloro i quali hanno già versato il deposito ci sarà sempre la possibilità di restituzione in caso di domiciliazione bancaria/postale.
Come anticipato all’inizio di questa lettera, l’entità del deposito cauzionale è in relazione ai consumi storici ed è pari al 25% di quanto si spende mediamente in un anno per i consumi dell’acqua. Pertanto, risulta evidente come l’eventuale addebito possa variare sensibilmente da utenza ad utenza: da pochi euro a centinaia o addirittura migliaia (in quest’ultimo caso, essenzialmente per le attività produttive/commerciali molto “idrovore”). Ma, lo sottolineo ancora una volta, si tratta di cifre direttamente correlate alla quantità dei consumi.
Nella lettera che abbiamo inviato a tutti gli utenti, ci sono le informazioni riportate anche in questa mia, oltre all’importo esatto dell’addebito o dell’accredito.
Ho ritenuto opportuno, sperando di avere fatto cosa gradita, informarti direttamente, in quanto so – anche per esperienza personale – che spesso i cittadini si rivolgono in prima battuta proprio al loro sindaco per ricevere informazioni o spiegazioni.
Agli utenti abbiamo anche fornito dettagliatamente tutte le possibilità che hanno per contattarci se desiderano ulteriori informazioni, oltre a tutte le indicazioni utili ad attivare la domiciliazione bancaria/postale.
