Sciare sulla Marmolada

Arabba, piccolo gioiello incastonato nelle Dolomiti bellunesi, è una della destinazioni più cool dell’arco alpino

Arabba, inverno by night-®Arabba Fodom Turism Nicol Miana

Se volete essere i primi a lasciare il segno al mattino sulla neve appena battuta allora siete nel posto giusto. Arabba, piccolo gioiello incastonato nelle Dolomiti bellunesi, tra il Passo Pordoi e il Campolongo, è la destinazione più cool dell’arco alpino, “the place to ski”, il luogo dove la neve è perfetta, le piste preparate magnificamente e dove gli eccellenti impianti di risalita consentono di raggiungere comodamente le location più belle e panoramiche di tutta l’area sciistica e, soprattutto con le prime luci del mattino, di sciare sul manto bianco immacolato, immersi nel silenzio di un paesaggio senza uguali.

Perché ad Arabba si scia per davvero e per tutta la stagione, dall’apertura alla chiusura impianti (quest’anno fissata per il 21 aprile!). Ad Arabba la neve non manca mai: qui ci si può mettere alla prova su piste di classe mondiale e da qui si possono raggiungere discese adrenaliche anche oltre i 3.000 metri (Punta Rocca, il punto d’osservazione più alto delle Dolomiti, è a 3.265 metri). Per sciatori veri e impavidi snowboarder, Arabba è un vero Eldorado.

Arabba e le sue adrenaliniche discese (Foto Arabba Fodom Turism Matteo Agreiter)

Il comprensorio Arabba-Marmolada, di cui Arabba è il punto di riferimento a valle, fa parte del celebre carosello Dolomiti SuperSki (con accesso a oltre 1.200 km di piste) e offre davvero un’infinita varietà di posti dove poter vivere la neve più autentica ed emozionante. I numeri parlano chiaro: oltre 62 km di piste lunghe e tecniche (ma ben 480 km se consideriamo i collegamenti sci ai piedi con le valli vicine), con nere “da paura”, rosse e blu divertenti ed estremamente godibili dal punto di vista panoramico, 26 impianti di risalita e uno scenario di rara bellezza che comprende due tra i più famosi e spettacolari itinerari sugli sci di tutte le Alpi: lo skitour della Grande Guerra, che ripercorre su 74 km il fronte dolomitico lungo il quale si scontrarono tra il 1915 e il 1918 i Kaiserjäger austriaci e tedeschi da una parte e gli Alpini italiani dall’altra, e il Sellaronda skitour, il famoso “giro dei quattro passi” – 40 km dei quali 26 formati da piste da sci, un vero must per gli amanti dello ski-in ski-out – percorribile in entrambi i sensi.

Tra le piste più celebri, difficili e spettacolari c’è la Fodoma, premiata tra le dieci piste più belle d’Italia dell’intero Dolomiti Superski, 2,8 km con una pendenza media del 30 per cento, massima del 56, senza contropendenze e con una neve sempre perfetta grazie alla sua esposizione a nord; la Sourasass, la “Perla nera”, una pista di nicchia ma decisamente amata dagli sciatori più esperti, che parte con inclinazioni vertiginose in campo aperto per poi inoltrarsi nel bosco per quasi tre chilometri, con pendenze massime che toccano il 45 per cento; la Burz, l’unica pista nera a essere sempre al sole in tutti i suoi 1000 metri di lunghezza, nata nel 1956 per gli allenamenti degli atleti americani e canadesi in vista delle Olimpiadi di Cortina; la Variante Ornella, un lungo e articolato muro, ripido, con una pendenza costante e sostenuta che porta ad una sciata molto tecnica; la mitica Bellunese, 12 chilometri di lunghezza e più di 1800 metri di dislivello che dai 3265 metri di quota di Punta Rocca, in Marmolada, porta ai 1450 metri di Malga Ciapela, un tracciato storico, uno dei più lunghi e spettacolari di tutto l’arco alpino; e la Belvedere 1 a Passo Pordoi, un tracciato, o meglio una “super pista” come viene da molti definita, che con la sua morfologia mossa e mantenendo sempre un’ottima qualità della neve rende piacevole la discesa a chi ama guardare anche il panorama (sullo sfondo, a farle compagnia, c’è tutto il massiccio del Sella).

Arabba, inverno by night-®Arabba Fodom Turism Nicol Miana

Tra le novità della stagione: ad Arabba, in zona Cherz, verranno impiegati generatori di neve nuovi e più performanti ed è stata realizzata una seconda torre di raffreddamento; nella zona di Porta Vescovo e del collegamento con la Marmolada è stato migliorato l’impianto d’innevamento; mentre in zona Passo Pordoi gli sciatori potranno godere di una migliore sciabilità sulle piste di Pont de Vauz, con allargamento in prossimità del ponte sul torrente Cordevole.

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