Sciopero degli studenti, venerdì 14 il corteo a Busto: «Saremo in centinaia»

BUSTO ARSIZIO – «Saremo in centinaia nelle strade della nostra città». Lo promettono i ragazzi dell’Unione degli Studenti di Busto Arsizio, che organizzano per venerdì mattina, 14 novembre, il concentramento provinciale della manifestazione indetta a livello nazionale. “Un’altra scuola, un altro mondo è possibile“: questo lo slogan scelto dall’UdS che punta ad «abbattere la narrazione di questo governo e quelli precedenti».

La manifestazione a Busto

L’appuntamento è per venerdì alle otto del mattino in via Manara 7 a Busto Arsizio, nella piazza pedonale di fronte al liceo artistico “Candiani”. Qui «convergeranno studenti da ogni scuola» per rispondere all’appello dell’Unione degli Studenti, che ha indetto lo sciopero studentesco a livello nazionale. «Per una scuola e un Paese diversi» annunciano i ragazzi dell’UdS. «Le istituzioni non potranno far finta di non vederci quando venerdì, in centinaia di studenti ci riuniremo nelle strade della nostra città – afferma Lorenzo Pedace della sezione locale di Busto Arsizio – con questo sciopero puntiamo ad abbattere la narrazione che questo governo e quelli precedenti hanno
cercato di portare avanti, cioè di un’inutilità della manifestazione e di una necessità di abbandonare ogni speranza di cambiamento, dimostreremo che un’altra scuola, un altro mondo è possibile».

Lo slogan nazionale

Proprio lo slogan scelto a livello nazionale per lo sciopero del 14 novembre: “Un’altra scuola, un altro mondo è possibile”. Il coordinatore nazionale dell’organizzazione, Tommaso Martelli, spiega che «è sempre più importante, viste soprattutto le continue riforme sempre più repressive proposte da questo governo, non smettere di ricordare che un modello di scuola alternativo a quello attuale, e un sistema diverso da quello che viviamo quotidianamente sono possibili. Il 14 in piazza lo ricorderemo alla Presidente Meloni, al Ministro Valditara, e a tutte le istituzioni del nostro Paese».

La piattaforma locale

A livello locale, i ragazzi di UdS hanno svelato su Instagram la loro piattaforma di rivendicazioni. Costo dello studio, accessibilità, educazione sessuo-affettiva e antimilitarizzazione nelle scuole sono le parole d’ordine. Tra le richieste spiccano “mezzi di trasporto pubblico gratuiti e affidabili”, ma anche “libri e materiale scolastico garantito a tutt3”, l’introduzione di “un’educazione sessuo-affettiva inclusiva” ma anche “l’interruzione di ogni collaborazione tra scuole e aziende complici del genocidio in Palestina”.

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