Screening cardiologico per tutti i nuovi nati a Busto. Grazie alla generosità Lions

BUSTO ARSIZIO – Il Lions Club Gorla Valle Olona dona un elettrocardiografo di ultima generazione alla Pediatria di Busto Arsizio: renderà possibile lo screening cardiologico neonatale per tutti i bimbi venuti al mondo nell’ospedale bustocco. «Questo esame consentirà veramente diagnosi precoci sui piccoli ad un mese dalla nascita» il ringraziamento commosso del primario di pediatria, Simonetta Cherubini. «Dove c’è una necessità, noi ci siamo» garantisce l’avvocato Walter Picco Bellazzi, sotto la cui presidenza Lions è nata questa iniziativa.

La novità

Dal 1° dicembre al presidio ospedaliero di Busto Arsizio partirà lo screening cardiologico neonatale, una novità resa possibile dalla donazione di un elettrocardiografo di ultima generazione da parte del Lions Club Gorla Valle Olona, su input del past president Walter Picco Bellazzi. Un’operazione da circa 5000 euro: questo il costo complessivo dell’acquisto del macchinario. Dotata di telerefertazione in tempo reale, la nuova apparecchiatura consentirà un invio rapido dei tracciati e dei referti tra Pediatria e Cardiologia, garantendo un percorso diagnostico più veloce e preciso per i neonati. «Il tutto sarà possibile grazie alla disponibilità del personale infermieristico, che si farà carico di circa 700 esami all’anno – tanti sono i bimbi che vengono alla luce nella maternità di Busto Arsizio (sono stati 754 nel 2024) – e dell’equipe dei cardiologi (diretta dal dottor Fabio Barlocco) che referteranno le analisi in tempo reale per effettuare diagnosi precoci» sottolinea la direttrice della Pediatria, Simonetta Cherubini.

Più diagnosi precoci

«Il Presidente e i Soci del Club hanno dimostrato, ancora una volta, la loro sensibilità rivolgendo l’attenzione ai bambini e alle famiglie, oltre che affetto e supporto al lavoro degli operatori sanitari di questo reparto – rimarca il primario di pediatria, ricordando l’importanza di uno screening precoce – le cardiopatie in epoca neonatale rappresentano la malformazione più frequente. L’elettrocardiogramma eseguito al mese di vita è un ottimo strumento per rilevare alcune cardiopatie congenite silenti, o nell’identificazione di aritmie o di anomalie elettriche ad elevato rischio di aritmia, come la sindrome del QT lungo, responsabile della sindrome della morte in culla». Insomma, un “plus” «non così scontato» che eleva notevolmente lo standard di cura offerto da uno dei reparti d’eccellenza dell’ospedale di Busto Arsizio, rafforzandone il lavoro multidisciplinare.

Passo in avanti

Un aspetto, quest’ultimo, su cui pone l’accento la direttrice sanitaria di ASST Valle Olona Francesca Crespi: «È un grande passo in avanti. Ringraziamo il Lions Club Gorla Valle Olona per questa importante donazione e per una collaborazione che prosegue da anni». A consegnare il nuovo apparecchio elettrocardiografico è stato il past president del Club, Walter Picco Bellazzi: «Dove c’è una necessità, i Lions ci sono. Da anni collaboriamo con la dottoressa Cherubini, ascoltiamo i bisogni del reparto da lei diretto e interveniamo fornendo tutto il supporto e l’aiuto essenziale».

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