SENTIERI DELLE ALPI Da Punta Indren al rifugio Gnifetti

Rifugio Mantova

Luogo di partenza:  Stazione Funivia Punta Indren
Dislivello: 374 m.
Lunghezza:  2,5  Km circa
Tempo: 5 ore (salita e discesa)
Difficoltà: Alpinistico
Stagione consigliata: maggio/ settembre
Sentiero:  sentiero rifugio Gnifetti nr. 205 (ex. 5)
Attrezzatura consigliata: attrezzatura da alpinismo

mappa Indren Gnifetti

 

Questa escursione si può intraprendere salendo con gli impianti sia da Alagna Valsesia in Piemonte che dalla Valle d’Aosta, dalla Località Staffal, prendendo gli impianti di risalita fino al passo dei Salati, da qui l’ultimo tratto in funivia fino a Punta Indren (3275 mslm).
Lasciata la stazione della funivia l’itinerario diventa subito alpinistico; occorre attraversare il Ghiacciaio di Indren (crepacci e grosse rocce). Del ghiacciaio rimane ben poco durante la stagione estiva, questo dovuto al lento ritirarsi del ghiacciaio. Dopo qualche centinaio di metri si raggiunge il fianco della parete rocciosa e da lì il sentiero comincia a salire costeggiando il fianco della montagna. Il percorso da me scelto è quello di evitare la salita delle roccette, effettuando un largo giro verso sinistra attorno allo sperone e salendo quindi al Rifugio Mantova, 3498m, alla base del Ghiacciaio del Garstelet.

Rifugio GnifettiDopo una breve sosta al rifugio, si riparte, lasciando il rifugio sulla sinistra e si prosegue inoltrandosi nel ghiacciaio del Garstelet dopo un tratto dolce che si tiene vicino alla costiera direzione nord-est per circa 400 metri. A questo punto si piega a sinistra, il sentiero volge in direzione nord-ovest, e si risale il ghiacciaio del Lys. Quando questo diventa meno inclinato si traversa verso un evidente rilievo roccioso, aggirato il quale si arriva, superando un gruppo di roccette, al Rifugio Gnifetti, 3647 m.

Entrambi i Rifugi sono punti di appoggio alle numerose e frequentate escursioni sui 4000 del gruppo del Monte Rosa in un ambiente glaciale severo e di eccezionale bellezza. Sono il punto di partenza per la salita alla vetta della seconda montagna d’Italia in ordine di quota.

Vista la difficoltà dell’escursione se non avete una sufficiente esperienza alpinistica è consigliato affidarsi ad una guida alpina. Inoltre da non sottovalutare il limitato dislivello: la quota può influire molto sullo sforzo fisico.

Salvatore Tessitore

Sentieri Alpi Da Punta Indern al Rifugio Gnifetti – MALPENSA24