SESTO CALENDE – L’onda lunga della protesta studentesca arriva anche a Sesto Calende. «Sono pervenute a questa Dirigenza notizie relative a una possibile occupazione dei locali dell’Istituto», avverte il dirigente scolastico del Dalla Chiesa, Rino Marotto. Le voci dicono che il blitz dei manifestanti potrebbe scattare domani mattina, 21 ottobre (foto di repertorio). E la scuola prova a correre ai ripari.
L’avvertimento del preside
Nella circolare, inviata a tutto il personale scolastico, agli studenti e alle loro famiglie, il preside ricorda che «L’Istituto riconosce e valorizza il diritto degli studenti di esprimere liberamente le proprie opinioni, anche critiche, e di partecipare attivamente alla vita della scuola». Ma nelle forme legittime. «L’occupazione dei locali scolastici, infatti «non costituisce una forma legittima di partecipazione. Essa impedisce il regolare svolgimento del servizio pubblico di istruzione e lede il diritto allo studio di tutti gli studenti, compresi quelli che non vi aderiscono, nonché il diritto al lavoro del personale». E avverte: «I fatti connessi a un’occupazione possono assumere rilevanza penale; in tal caso il Dirigente Scolastico, in qualità di pubblico ufficiale, è tenuto per legge a darne comunicazione all’Autorità competente».
Sale la tensione
Sale la tensione dunque, soprattutto per quello che sta accadendo in altre parti di Italia ed Europa. Il rischio emulazione non si può scongiurare a priori. Per questo il dirigente scolastico, ricordando le responsabilità per gli eventuali danni e i profili disciplinari connessi a un’eventuale occupazione, rivolge un accorato appello agli studenti e ai loro genitori. «Si invitano le famiglie a parlare con i propri figli del contenuto della presente comunicazione e gli studenti a scegliere la strada del confronto, che la Dirigenza è pronta ad accogliere. Le ragioni di una protesta possono trovare ascolto e risposta nelle sedi previste: la scuola resta il luogo in cui il dissenso si esprime nel rispetto delle regole e dei diritti di tutti».
Mattina di tensione a Legnano per una nuova protesta studentesca in centro
