Sesto Calende studia la riqualificazione del centro sportivo. Piano da 2 milioni

Sesto calende centro sportivo

SESTO CALENDE – È stato costruito più di 40 anni fa, e ora il centro sportivo comunale “Alfredo Milano” di Sesto Calende necessita di una completa riqualificazione. Un’operazione da 2 milioni 150 mila euro, che consentirebbe al centro di rifarsi il look e adeguarsi ai più recenti standard previsti per le strutture sportive pubbliche.

 I fondi

L’obiettivo della giunta della sindaca Betta Giordani è di ottenere 380 mila euro dal “Bando impianti sportivi 2025”. Il concorso, indetto da Regione Lombardia, permette infatti l’assegnazione di contributi a fondo perduto in conto capitale per la messa in sicurezza, riqualificazione e valorizzazione degli impianti sportivi pubblici. E qualora la domanda dovesse andare a buon fine, i restanti 1 milione 770 mila euro sarebbero invece finanziati dalla stazione appaltante con un finanziamento messo a disposizione dall’Istituto per il credito sportivo e culturale.

Gli spogliatoi

«Il centro sportivo – recita la delibera del Comune – è fra le strutture pubbliche più frequentate della città. Per questa ragione e per il suo ruolo fondamentale di promozione dell’attività sportiva, si è deciso di riqualificare e ampliare le strutture a servizio degli impianti esistenti». Anche se, per il momento, è disponibile soltanto un primo piano di interventi riguardanti «l’adeguamento tecnico, normativo e funzionale degli spogliatoi per quanto riguarda superfici, miglioramento degli spazi destinati all’attività sportive, al benessere e al comfort degli utenti»; in attesa di aggiornamenti su campi sportivi, illuminazione, pista di atletica e tribuna.

Gli interventi

Nello specifico, la giunta ha deciso di «sostituire vari moduli prefabbricati adibiti a spogliatoi e locali di servizio con strutture fisse in ampliamento». Mentre tutti gli spogliatoi fissi esistenti, al contrario, «saranno soggetti a una serie di interventi di adeguamento». Operazioni che riguarderanno il contenimento energetico; l’adeguamento sismico; l’adeguamento antincendio (sia dal punto di vista impiantistico, sia architettonico) e l’adeguamento in materia di barriere architettoniche. Proprio in questa direzione, particolare attenzione è stata riservata a spogliatoi e servizi igienici, «ripensati per garantire spazi adeguati alla manovrabilità di persone con disabilità». E quindi sanitari a norma, maniglioni di sostegno, docce a filo pavimento e sistemi di chiamata di emergenza. Con l’obiettivo di «trasformare il centro in uno spazio realmente inclusivo, dove tutte le persone possono muoversi, partecipare e vivere l’ambiente sportivo in condizioni di pari dignità e autonomia».

Le norme Coni

Tra gli interventi preventivati, anche quelli di adeguamento alle norme Coni. In questa direzione, gli spogliatoi verrebbero ridimensionati e organizzati per rispondere ai criteri di superficie minima, accessibilità, igiene e comfort. Inoltre, verrebbero realizzati spazi distinti per atleti, tecnici e arbitri, servizi accessibili, e aree per il lavaggio e la sanificazione.
Nel concreto, gli spogliatoi per il calcio sono stati pensati per ospitare un numero di 20 giocatori per squadra e 4 fra arbitri e assistenti. Quelli per la ginnastica e l’atletica, invece, per contenere contemporaneamente anche 60 persone. Inoltre, in entrambi i casi sono stati previsti un locale infermeria e un bagno accessibile.

Palestra, beach volley, calcetto: la scuola di Sesto si amplia. Piano da 2,4 milioni

Sesto calende centro sportivo – MALPENSA24
Visited 1.567 times, 1 visit(s) today