Restyling al centro sportivo, Sesto apre un mutuo da 2,1 milioni. È scontro

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SESTO CALENDE – Per il restyling da 2 milioni 154mila euro, il Comune di Sesto Calende accende un mutuo da estinguere in 25 anni. Un progetto che ha l’obiettivo di diventare «la nostra grande opera», ha detto l’assessore al Bilancio, Giorgio Circosta, al consiglio comunale di ieri, 31 ottobre. «Portare nuova linfa allo sport e ai giovani che vivono quello spazio», è l’obiettivo della maggioranza. Critica invece l’opposizione, in particolare in merito alla strategia: «Si fanno debiti e paga Pantalone, vedo incapacità a gestire i soldi», le parole di Marco Colombo (Lega).

Restyling al campo sportivo

Un intervento che prevede anche «una profonda revisione delle modalità di gestione del centro sportivo», ha spiegato Circosta. Che ha illustrato gli obiettivi generali da raggiungere («Investire su un patrimonio pubblico, ridurre i costi a carico dell’ente e garantire una gestione più efficiente e sostenibile nel tempo»). Ma anche i dettagli dell’operazione, tra gli altri: la riqualificazione degli spogliatoi di calcio e della ginnastica, oltre all’abbattimento delle barriere architettoniche e all’installazione di un impianto fotovoltaico. In più sono contemplate anche operazioni di efficientamento energetico e la realizzazione di un sistema di recupero delle acque meteoriche.
L’apertura di un mutuo con l’Istituto per il Credito Sportivo, ha poi aggiunto l’assessore, «nasce dallo schema dato dal bando di Regione Lombardia». E dalla volontà di parteciparvi per intercettare, a fondo perduto, 350mila euro: «Risorse che andrebbero ad abbattere immediatamente il valore della quota capitale e, di riflesso, anche la quota della rata».
Sulla stessa linea l’assessore Leonardo Balzarini: «È una di quelle opere che vogliamo lasciare in eredità ai sestesi». E ancora: «In 15 anni, gli investimenti per il centro sportivo sono stati inefficaci e insufficienti. Ora dobbiamo accendere un mutuo per rimediare a quanto non è stato fatto in passato».

Debiti e obiettivi

Dito puntato, invece, dal centrodestra. Così il leghista Colombo: «Lei è il primo sindaco (rivolto a Elisabetta Giordani, ndr) a indebitare così tanto il Comune». Gli ha fatto eco Jole Capriglia: «I cittadini non sanno nulla, e nemmeno le associazioni. Tutto silente. Proposte che arrivano dall’alto e senza discussione». Per Roberta Colombo (Forza Italia), «la repentina uscita dell’ex assessore Michele Ponti, forse, va letta proprio alla luce di questa operazione, probabilmente non del tutto condivisa».
Dalla maggioranza, non ci sono dubbi: «Un’opera che copre sia il settore sportivo – per una struttura che era in condizioni disastrate – sia quello sociale, perché diventerà un ritrovo per i giovani», le parole di Floriana Tollini.

A caccia di 2,5 milioni

Il Comune, inoltre, punta a intercettare anche le risorse del bando ministeriale Opere medie. In numeri, ha presentato istanze per 2,5 milioni di euro da investire in due opere pubbliche. La prima, per 842mila euro, riguarda la riqualificazione energetica della scuola primaria Matteotti. La seconda, per 1 milione 657mila 500 euro riguarda la messa in sicurezza delle strade in città.
Una variazione considerata «miope» dal leghista Colombo: «Vengono buttati via soldi per una scuola vecchia, con problemi di viabilità e parcheggi». E sulle strade? «Bene, ma sono preoccupato. Avete messo 200mila euro per gli asfalti e finora ne avete terminate zero».
Circosta ha invece ribadito che «teniamo molto alla scuola Matteotti». Così, poi, sulle asfaltature: «Speriamo di incassare questa cifra, per dare un segnale sugli interventi alle strade. Il lavoro svolto dagli uffici è valido: se intercettiamo i fondi, bene. Altrimenti troveremo un altro modo per rimediare alle mancate manutenzioni fatte in precedenza».

Un consiglio da 129 punti

Un consiglio straordinario, quello di ieri sera. Nel vero senso della parola. Sono infatti state inserite all’ordine del giorno tutte le interrogazioni recentemente presentate da Lega e Forza Italia: 121. Per un totale di 129 punti all’ordine del giorno.
Una scelta «bislacca», ha detto Circosta, «con la volontà dichiarata di voler ingessare la macchina amministrativa». La replica del leghista Colombo: «Abbiamo ingessato l’ufficio protocollo per cinque minuti. Siete voi che vi auto-ingessate».
Tutti gli argomenti non sono stati trattati e il consiglio è stato, quindi, sospeso. I lavori sono quindi rimandati a data da destinarsi.

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