SESTO CALENDE – Quel detto cinese, secondo cui crisi e opportunità si dicono nella stessa maniera, diventa un appiglio per raccontare lo spirito con cui la maggioranza di Sesto Futura sta portando avanti il progetto delle Nuova Marna. Con questa immagine l’assessore all’Urbanistica, Leonardo Balzarini, presenta un’opera ereditata – in passato criticata e discussa – che però può trasformarsi in «un’occasione per Sesto Calende se gestita nella maniera corretta». Ecco perché «occorrerà molto lavoro, per evitare che diventi un peso per il futuro». Una visione c’è, il cantiere è stato formalmente chiuso e ora restano alcuni dettagli per garantire l’agibilità delle strutture. E «a partire da febbraio» verranno gradualmente messe a disposizione alcune strutture: dalla sede del Csck alla sala civica, passando per l’area verde e il parcheggio.

Da ieri a oggi
Una panoramica a 360 gradi sulla Nuova Marna è stata presentata questa mattina – 18 dicembre – in sala consiliare. A relazionare, il sindaco Betta Giordani con l’assessore Balzarini. Presenti anche gli esponenti della giunta Michele Ponti e Loredana D’Agaro. Dalle origini del progetto all’evoluzione dei costi («Era 2 milioni 585 euro e, secondo l’ultimo aggiornamento di settembre 2024, la spesa complessiva è ora pari a 8milioni 285mila 273 euro»). Ma concentrandosi anche sui tempi e sulle proroghe: «Originariamente si prevedeva una durata di 515 giorni, con inizio lavori a luglio 2021 e conclusione fissata per gennaio 2023». Poi, tutto si è allungato: «In totale, il cantiere è durato 1009 giorni, quasi il doppio rispetto ai 515 previsti inizialmente».

Gli obiettivi
Allo stato attuale, dopo la chiusura del cantiere, restano da completare alcuni passaggi tecnici e amministrativi: «Il più rilevante è la realizzazione di una cabina elettrica dedicata ai nuovi edifici – indispensabile per fornire l’energia necessaria – e l’installazione dei nuovi contatori». Poi si proseguirà con i collaudi. «A partire dal prossimo febbraio, saranno progressivamente messe a disposizione le strutture». Nello specifico la sede del Csck e l’area verde («Dove sorgeva il parco giochi, uno spazio ideale per ospitare eventi all’aperto»). Ma anche la sala civica («Con una capienza di 410 persone: necessita ancora di arredi e dotazioni funzionali non previste dal progetto originale»). E ancora: il parcheggio sotto la sala civica, «strategico per il ritorno del mercato in centro città», e un’area servizi nel nuovo piazzale, con «bar, guardaroba, magazzino e bagni, che fanno parte del “complesso a cilindri”. Potrà operare indipendentemente dalla sala civica».
Il futuro
«La Nuova Marna – ha detto il primo cittadino – si presenta come un grande edificio ma privo di arredi e dotazioni funzionali». E per ottenere «l’ampia flessibilità d’uso prevista devono ancora essere progettate e acquistate attrezzature scenografiche o configurazioni interne variabili, che possano rendere la sala multifunzionale». Nonostante le «lacune progettuali», la sala si distingue per la «qualità architettonica e un’estetica curata, che rappresentano un ottimo punto di partenza per la sua valorizzazione». Ora fra i prossimi passaggi è previsto di «promuovere un percorso decisionale partecipato con i cittadini e le associazioni locali, coinvolgendoli nelle scelte per la gestione della sala». Attraverso un’assemblea pubblica ci sarà, prossimamente, l’occasione di «fare proposte da parte della cittadinanza». Oppure «la giunta proporrà una rosa di intitolazioni che ricordi, comunque, la storia degli edifici e come sono stati vissuti in passato». Individuate le esigenze pubbliche e sociali e definite le attività da affidare in gestione, «verrà promossa una manifestazione di interesse attraverso un avviso pubblico per individuare un gestore».
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