SESTO CALENDE – Finisce in bagarre, ancora una volta. Si litiga sulla Nuova Marna, sui tempi di apertura e sui costi dell’opera. Si discute (come spesso accade) sulla sicurezza e, in particolare, sulla gestione della Zona rossa istituita in centro. E poi tutto degenera sullo streaming: salta la diretta proprio sulla questione aree sensibili, il dibattito finisce in caciara e la seduta termina fra le lamentele della minoranza e con la maggioranza che prova a riportare il dibattito in carreggiata. Senza riuscirci. Anche ieri sera, 29 aprile, è stato scontro in consiglio comunale a Sesto Calende.
Tecnicismi e critiche
Seduta tecnica, concentrata soprattutto sul bilancio. Tra il rendiconto della gestione del 2024, le variazioni e l’approvazione delle tariffe della Tari (che registrano un adeguamento del 2% circa). Temi che, in ogni caso, riescono a far emergere le tensioni fra le opposizioni e le maggioranza, discutendo bene o male su tutto: l’ormai storica causa con Ages, il fondo di garanzia per i debiti commerciali (argomento anche di una mozione che, però, non è stata discussa) e l’avanzo libero di 98mila euro. Non se le sono risparmiate, in aula. La minoranza accusa: «Anche stavolta rimandati a settembre per scorrettezza istituzionale», critica il leghista Marco Colombo. «Altro che calcolatrice, ci vorrebbe un po’ di umiltà nell’accusare gli altri che non sanno fare i conti», la replica a tono del vicensindaco Giorgio Circosta. E così via.
La Nuova Marna
Poi ci sono i temi che da sempre creano attriti. Come il maxi progetto della Nuova Marna, più volte chiamato in causa nel corso della serata. «Come avete fatto per il parcheggio, reso disponibile nel giro di tre giorni, ora metteteci la stessa energia e aprite anche la sede della Circolo Sestese: ne hanno bisogno», ha detto Marco Colombo rivolto al primo cittadino Betta Giordani. Che a subito replicato: «Faccio il sindaco tutti i giorni, con la mia squadra. Si stanno ultimando le richieste rispetto alcune situazioni da risolvere, ho sempre detto che la Marna deve essere una risorsa da gestire al meglio». Ha poi aggiunto l’assessore Leonardo Balzarini: «Il nostro impegno è che si possa fare la gran parte della stagione estiva all’interno della nuova sede del Circolo Sestese». Non solo, la maggioranza di Sesto Futura si è concentrata sulle spese del cantiere Marna, «che ha rivelato un dato clamoroso e poco noto: è costato 12 milioni di euro, ben 3 milioni in più dei 9 di cui si era sempre parlato». E ancora: «Un dato che era stato tenuto accuratamente nascosto forse per paura del giudizio che possono darne i cittadini».
La sicurezza. E lo streaming salta
La sicurezza resta la questione più delicata, da mesi ormai protagonista del dibattito cittadino. Con una mozione si è parlato ancora della Zona rossa istituita in centro. L’ha presentata il leghista Colombo, parlando di disordini in città – come i fatti più recenti della rapina avvenuta in stazione la settimana scorsa – e ha accennato anche a una perquisizione avvenuta nei giorni scorsi a Lisanza. Nello specifico, poi, nel documento viene chiesto alla maggioranza di destinare 25mila euro («O anche un’altra cifra inferiore. Che sia un segnale di attenzione») per garantire «una copertura costante» delle aree individuate come sensibili. Soldi che servirebbero, ha detto, per attivare collaborazioni con le polizie locali dei Comuni vicini. Una richiesta che – dopo i chiarimenti dell’assessore alla partita Francesca Gualtieri – è stata respinta dal sindaco perché «non è tecnicamente ammissibile come stanziamento di bilancio». E ha aggiunto che «la risposta, in tema di sicurezza, non può essere l’allarmismo: non riteniamo di alcuna utilità insistere su questo tratto».
Nel pieno del dibattito, poi, lo streaming è saltato. Caos. La minoranza ha chiesto una riconvocazione urgente del consiglio comunale «entro cinque giorni», la maggioranza ha invitato a ripresentare la questione in un’altra seduta. Ognuno dice la sua, ma la soluzione non arriva. Seduta sospesa, anche questa volta causa bagarre.
Sesto Calende, clima avvelenato. Seduta di consiglio sospesa due volte
