SESTO CALENDE – Una storia che è cominciata vent’anni fa, quando la famiglia di Miranda ha raccolto i ricordi in Albania e si è incamminata verso un nuovo orizzonte. Ha scelto l’Italia, alla ricerca di un’opportunità. Ma soprattutto ha scelto Sesto Calende, dove oggi – 15 luglio – questo viaggio è stato segnato da un atteso traguardo: Miranda è diventata ufficialmente cittadina italiana. E in modo speciale. Sì, perché è stata Floriana Tollini a celebrare un momento tanto importante. Lei, l’amica di sempre che oggi siede tra i banchi della maggioranza in qualità di capogruppo: ha indossato la fascia tricolore, ha ricordato i momenti vissuti insieme alle elementari e ha dato ufficialità a un rito che, in altri momenti, sarebbe solo burocrazia e timbri. Oggi invece si è concluso con un abbraccio commovente.
Amiche da sempre
Miranda diventa cittadina italiana. Ma non con una formula asettica, recitata dall’istituzione di turno che non conosce la storia di chi ha di fronte. Questa volta c’è un legame, costruito nel corso degli anni. «Per me, mi spingo a dire, per noi, che ti abbiamo accolta in classe a metà delle elementari, sei stata da subito una di noi, quella bambina che in un mese sapeva l’italiano meglio di noi, che si è impegnata duramente per mettersi a pari», le parole pronunciate da Tollini. «Tutti voi, che siete arrivati da lontano, mi avete insegnato qualcosa», ha aggiunto, con la voce rotta dall’emozione. E soprattutto: «Tu mi hai insegnato che in Albania tutti guardano la tv italiana, nel passato, ahimé, anche di nascosto, che le spiagge albanesi sono stupende – e infatti oggi tutti ci vanno in vacanza – e che Gramsh, la città dove tu sei nata, è la città da cui arriva la famiglia di un grande italiano: Antonio Gramsci, che dà il nome alla via di fianco a scuola».
«L’Italia guadagna una cittadina per bene»
Diventare cittadini italiani, oggi, vuol dire affrontare uno dei temi che più divide l’opinione pubblica. Tra chi crede che lo ius scholae sia una soluzione che aiuta a riconoscere un percorso affrontato con impegno (come nel caso di Miranda) e chi invece ritiene che introdurrebbe criteri troppo generosi per la sua concessione. «Qualcuno dice che la cittadinanza va meritata», ha infatti ricordato Tollini. Ma oggi era diverso: «Per me, è l’Italia che te la deve. L’Italia che da oggi “guadagna” una cittadina onesta e per bene, la stessa Italia che i tuoi genitori hanno scelto vent’anni fa per fare crescere la vostra famiglia. E che tu oggi chiami casa».
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