Xhuljano Banaj, il segretario del Pd di Somma diventa italiano: «Un orgoglio»

somma xhuljano banaj pd italiano
L'ex sindaco Claudio Brovelli (a sinistra) e Xhuljano Banaj

SOMMA LOMBARDO – Era il 2003, Xhuljano Banaj aveva solo cinque anni quando ha lasciato l’Albania con la famiglia per iniziare la sua vita in Italia. Ora è ufficialmente il suo Paese. Il segretario del Partito Democratico a Somma Lombardo, 26enne, è diventato ieri – 23 ottobre – cittadino italiano. La cerimonia si è svolta nella Sala del Camino. Dove, per un momento, l’ex sindaco Claudio Brovelli (oggi punto di riferimento della maggioranza di centrosinistra) è tornato a indossare la fascia tricolore per celebrare un evento tanto importante per il giovane dem. Presenti esponenti del partito del territorio, oltre agli amici dei Giovani Democratici e alle istituzioni locali, a partire dal primo cittadino Stefano Bellaria.

«Finalmente italiano»

«Finalmente posso dire, con orgoglio, di essere cittadino italiano». Dice «finalmente», Banaj. Sì, perché raggiungere questo risultato non è stato semplice. Il suo discorso, infatti, si è concentrato proprio sulle difficoltà burocratiche, i lunghi – lunghissimi – iter che accumulano carte su carte e rendono tutto più complesso. Lo ha raccontato riepilogando quei momenti in cui questa piccola ma grande differenza si è fatta sentire. «La riforma della cittadinanza si rende necessaria per evitare casi come il mio», le parole del segretario cittadino del Pd. «Per evitare che ci siano persone, nate o cresciute in questo paese, private di un diritto fondamentale per un tempo indefinito». E ancora: «Non mi si venga a dire che avere o no la cittadinanza non cambia niente, soprattutto da bambini. In realtà è proprio nel periodo scolastico che si sente di essere diversi rispetto ai propri compagni di classe. Perché essere bambini non significa non avere coscienza di quello che ci accade attorno». Infatti, un bimbo «lo capisce che qualcosa non va se periodicamente non può andare a scuola dai propri amichetti, ma deve recarsi all’ufficio immigrazione della questura».

Tutte le difficoltà

Con il passare del tempo seguire alcune procedure diventa un’abitudine, «ma questo sinceramente non le rende più semplici», prosegue Banaj. Infatti, nel periodo delle superiori, «ogni anno era una sfida farmi partecipare alle varie gite o ai progetti di scambio extra Ue». Tutte le volte, racconta, la scuola doveva preparare un plico di documenti che veniva portato in questura. Tra questi, «ce n’è uno che non dimenticherò mai: l’autodichiarazione di responsabilità dei professori accompagnatori, nel caso io scappassi nel Paese ospitante». Passando invece alle procedure per l’ottenimento di questo documento, «non si pensi che tutto sia semplice come viene descritto». Anzi: «Ci tengo a dire quanto sia senza senso e per me ostativo, per esempio, il fatto che anche chi entra in questo Paese prima dei 14 anni debba comunque presentare il casellario giudiziale del paese di origine». E visto che si tratta di un atto che «chiaramente non conterrà nulla di pregiudizievole, questa richiesta ha il solo scopo di rallentare, o addirittura bloccare, tutto l’iter». La validità del casellario è di sei mesi e la procedura per essere valida deve essere presentata in quel periodo: «Io sono riuscito a farlo in extremis e il paese era l’Albania. Non voglio pensare a chi viene da dove l’ufficio anagrafe, per mille motivi, non esiste più».

Gli appelli

Un intervento, visto anche il ruolo che ricopre, di natura politica. Che si conclude con l’appello di una riforma della cittadinanza, che è «necessaria». Ma anche di una «sui flussi migratori: senza discutere su chi e quanti accogliere, ci tengo a sottolineare che non può essere considerato normale rischiare la vita, pagando migliaia di euro, per approdare in Europa». Per questo «devono essere istituiti al più presto corridoi legali per permettere una valutazione senza rischi dei soggetti interessati a venire». Discorso che, però, ha un lieto fine: «L’orgoglio di essere cittadino italiano».

«Sostenibilità e sviluppo per Malpensa. Ma nessuno può avere carta bianca»

somma xhuljano banaj pd italiano – MALPENSA24
Visited 323 times, 1 visit(s) today