Palestra inagibile Sesto, docenti in rivolta: «Troppi 150 giorni». La Provincia risponde

SESTO CALENDE – La palestra dell’istituto Dalla Chiesa di Sesto Calende è inagibile da quasi un anno. E i docenti non lo accettano più. Questa mattina – 6 settembre – gli insegnanti si sono quindi presentati a Villa Recalcati per protestare contro la «grave situazione di mancanza della struttura didattica». Chiedendo alla Provincia di Varese – ente proprietario dell’edificio – subito soluzioni ai disagi causati dalle infiltrazioni d’acqua che fanno rialzare il parquet ogni volta che piove. La portavoce Nadia Baranzini ha reso noto che, a seguito di un colloquio con l’architetto Belloni, referente della Provincia per l’edilizia scolastica, il cantiere per la sistemazione del pavimento sarà di 150 giorni. Tempi che lasciano l’amaro in bocca ai docenti in rivolta.

Docenti in rivolta

«Dopo svariate promesse di ripristino da parte dell’amministrazione provinciale, con scadenze mai rispettate (primavera 2024, fine scuola, fine vacanze estive) siamo a constatare che ancora non sono stati assegnati i lavori di rifacimento». E la palestra «si trova ancora in condizioni disastrate». Lo dicono gli insegnanti in una nota diffusa a margine della protesta. «L’inizio dell’anno scolastico vedrà ancora la mancanza di una struttura fondamentale per l’attività curriculare di Scienze Motorie e per le numerose attività sportive extracurriculari che l’istituto mette in atto e che costituiscono un importante tassello alla lotta contro la dispersione scolastica fidelizzando lo studente alla comunità dell’istituto». Allo stesso tempo hanno messo sul tavolo una serie di altre richieste, «a cui chiediamo che la provincia provveda e che abbiamo segnalato più volte nel corso degli ultimi anni. A cui non abbiamo mai avuto un segno di riscontro». Eccole:

1. Con 1600 studenti in 64 classi con turni di 4-5 classi per turno (80-150 alunni alla volta) una sola palestra non è sufficiente come spazio specie quando piove e la temperatura esterna è proibitiva sin dalla prima ora (8.00) non potendo fare attività all’aria aperta. Si necessita dunque di una seconda struttura coperta e riscaldata. Sembra che siano in atto accordi tra nuova amministrazione comunale di Sesto Calende e Provincia di Varese per poter dotare l’istituto di questa seconda struttura presso il centro sportivo comunale. Non possiamo che plaudire a tate iniziativa che ci coglie favorevoli aspettando ansiosi l’attuazione concreta dell’iniziativa.

2. L’accesso al campo sportivo comunale (dove sarà ubicata la nuova palestra) e alla piscina comunale prevede un passaggio in un campo presso il limite della recinzione nord dell’istituto (di cui i 2 metri esterni sono ancora di proprietà della provincia). Tale passaggio campestre spesso è fangoso con imbrattamento delle calzature che sporcano gli spogliatoi della piscina e della futura palestra. SI richiede che tale passaggio del lato nord della recinzione sia pavimentato (max 1,5/2 mt) con autobloccanti/asfalto. Una buona parte del tragitto verso il campo sportivo/piscina comunale (lato ovest della fondazione Piatti) è già asfaltato e mantenuto dalla nuova amministrazione comunale.

3. A seguito della ristrutturazione della palestra di circa 10-12 anni fa i 2 spogliatoi sono stati ridotti del 33% ciascuno con una metratura ampiamente insufficiente per un uso scolastico. Si richiede dunque un ampliamento degli spogliatoi. A suo tempo era stata proposta una soluzione strutturale a tale scopo. Siamo disposti a ripresentarla.

4. Sempre a seguito della ristrutturazione suddetta è venuto a mancare il magazzino grandi attrezzi surrogato con piccoli vani e 2 container che però non consentono lo stivaggio dei grandi attrezzi ma al più di piccoli attrezzi. Si richiede dunque la fabbricazione di un magazzino grandi attrezzi accessibile direttamente dal piano palestra. A suo tempo era stata proposta una soluzione strutturale a tale scopo. Siamo disposti a ripresentarla.

La Provincia chiarisce

Nel frattempo, arriva a stretto giro la replica da Villa Recalcati per «fare chiarezza». Dice il presidente provinciale Marco Magrini: «La Provincia ha sempre attribuito grande importanza agli interventi di edilizia scolastica e si è sempre impegnata a rispondere alle necessità di ogni istituto». Ecco perché viene «confermata la volontà di ascoltare le esigenze dei dirigenti e dei plessi scolastici, attraverso corrette e leali modalità relazionali rispettose delle reciproche prerogative istituzionali». Nel caso di Sesto, «si è già tenuto un primo incontro con l’amministrazione comunale per esaminare la situazione della palestra». Durante il quale «sono state discusse le ragioni tecniche che giustificano l’intervento e si è fatto il punto sullo stato delle procedure riguardanti le verifiche obbligatorie di legge dei requisiti dell’impresa, di competenza di altri enti, necessarie affinché la Provincia possa procedere con l’aggiudicazione dei lavori e la successiva stipula del contratto per l’avvio dei lavori». E ancora: «Le tempistiche di rilascio delle certificazioni inerenti a tali verifiche non dipendono dalla volontà e dall’operato degli uffici tecnici provinciali, i quali invero hanno prestato la massima attenzione alla definizione della procedura». Conclude: «L’amministrazione provinciale conferma l’attenzione allo sviluppo degli impianti sportivi scolastici e proprio a tale fine l’incontro con l’amministrazione di Sesto è stato il primo passo per definire anche l’avvio di collaborazione per la futura realizzazione di una nuova palestra a servizio della formazione scolastica nelle discipline sportive».

Sesto Calende, palestra inagibile da un anno. La protesta di prof e studenti

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