BUSTO ARSIZIO – Sarebbero questioni legate alla droga il movente dell’omicidio di Hayati Hayim Aroyo, 62enne cittadino turco, ucciso con una trentina di coltellate nella notte tra il 22 e il 23 luglio 2025 a Sesto San Giovanni. Secondo l’accusa, Valentina Peroni, 36 anni, il marito Emanuele Paganini, 38, entrambi residenti a Busto Arsizio, e l’amico Elvis Simon, 33 anni, avrebbero maturato un debito nei confronti della vittima, dalla quale acquistavano abitualmente sostanze stupefacenti. Questo sarebbe stato il motivo che li avrebbe spinti ad aggredirlo e a incendiare l’appartamento, nel tentativo di cancellare le tracce del delitto.
Giudizio immediato
Per i tre imputati è stato disposto il giudizio immediato nel mese di maggio, come richiesto dal pubblico ministero di Monza Marco Santini. Le accuse contestate sono omicidio, furto in abitazione, soppressione di cadavere e incendio.
Il movente era la droga
Nel corso delle indagini è stata esclusa la prima ipotesi di movente, legata a una presunta violenza sessuale che Peroni avrebbe subito dalla vittima. Gli inquirenti hanno invece ricostruito un quadro di contrasti connessi al consistente consumo di cocaina da parte dei tre imputati. È inoltre caduta l’aggravante della rapina, con la riqualificazione del fatto in furto. Gli imputati potranno ora chiedere di essere giudicati con rito abbreviato.
I festini e l’omicidio
Il delitto è avvenuto in un appartamento di via Fogagnolo 130, a Sesto San Giovanni, un piccolo immobile solitamente occupato da uno studente universitario che, durante la propria assenza, lo aveva messo a disposizione del 62enne. Secondo quanto emerso, l’uomo era descritto da diversi testimoni come organizzatore di festini a sfondo sessuale durante i quali forniva cocaina ai partecipanti.
Dopo l’aggressione, Aroyo sarebbe stato spostato sul letto e nella stanza sarebbe stato appiccato un incendio, presumibilmente per distruggere eventuali prove. La vittima era cognato di Hüseyin Saral, indicato come leader dell’organizzazione criminale turca dei Sarallar, morto in un agguato, ma dalle indagini non sarebbero emersi collegamenti diretti tra Aroyo e ambienti della criminalità organizzata.
