LEGNANO – L’amministrazione comunale di Legnano si è impegnata a ripristinare le centraline di rilevamento degli inquinanti in atmosfera, non più attive da prima del 2000 e abbandonate (nella foto, quella in via Diaz). Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità nella seduta di ieri sera, martedì 25 settembre, un ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare misto che chiedeva fra l’altro l’installazione di una o due nuove centraline in città.
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«Una volta passata la competenza dalla Provincia all’Agenzia regionale per la protezione ambientale – ha ricordato il consigliere di opposizione Federico Amadei – non si fece più la manutenzione né la raccolta dati, per cui le due centraline esistenti diventarono rottame a cielo aperto nel silenzio delle varie istituzioni. Oggi, sul territorio le stazioni di rilevazione più vicine di Arpa, i cui controlli sono quotidiani, sono collocate ad Arconate, Rho e a Borsano di Busto Arsizio, presso l’inceneritore».
La necessità di ripristinarle è stata condivisa dall’assessore alla “sostenibilità” Luca Benetti, insieme a quella di politiche ambientali mirate alla riduzione degli inquinanti.
Rifiuti, proposta della Lega ancora bocciata
Respinta, invece, la mozione presentata dalla Lega (7 i voti favorevoli, 14 quelli contrari) che chiedeva di raddoppiare il numero dei sacchi con il tag in dotazione alle famiglie per la raccolta dei rifiuti indifferenziati. «Da quando è stata introdotta questa nuova forma di raccolta dell’indifferenziato – ha sottolineato la consigliera Daniela Laffusa – il numero degli abbandoni è aumentato notevolmente. D’altra parte, il numero dei sacchetti assegnati alle famiglie in base al numero dei componenti è davvero esiguo e superando il numero dei sacchetti assegnati, ogni sacco in esubero costerà 2,17 euro: un rincaro importante soprattutto per quelle famiglie che non hanno un balcone nel proprio appartamento e per una questione di igiene sono costrette a conferire tutte le settimane o quasi il sacco col tag».
Già lo scorso anno la Lega aveva presentato una mozione (bocciata anch’essa) per raddoppiare il numero di conferimenti utilizzando sacchi da 40 litri e non da 80, come si sta facendo; ora chiedeva di raddoppiare il numero dei sacchi col tag da 80 litri per ciascuna famiglia. «Potrebbe essere la giusta soluzione per diminuire i disagi e di conseguenza gli abbandoni – ha detto Laffusa – fatto salvo che Legnano non aveva bisogno della tariffa puntuale, date le sue già ottime performance nella raccolta differenziata».
Di diverso avviso la maggioranza. «Non è questa la soluzione al problema» ha tagliato corto il consigliere delegato Simone Bosetti, che ha ricordato come «il numero dei sacchi è calcolato in base ai conferimenti. Se li aumentassimo, dovremmo aumentare a tutti la Tari fino a 50 euro per una famiglia di 6 persone a prescindere dal numero di conferimenti».
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