Apprendiamo del comunicato stampa della lista SìAmo Fagnano che, “seppur rimasta in silenzio in queste settimane” (del resto non è la prima volta che non si esprime dopo la tempesta), tiene a far conoscere le proprie considerazioni sulla vicenda che ha interessato il rimpasto di giunta e le ennesime dimissioni di un Consigliere Comunale.
Va detto che il clamore mediatico di cui parlano è stato scatenato da loro stessi: le dichiarazioni sulla vicenda hanno interessato Sindaco e ex Assessore Mezanzani e, in fase iniziale, anche il consigliere Fasolino. Non si capisce quindi a chi SìAmo si riferisca, ma comprendiamo anche che vista la sovraesposizione da social che Sindaco e membri della giunta hanno e hanno avuto nel corso di questi anni, è facile parlare di “leoni da tastiera” (frasi fatte), anche se in questo caso anziché utilizzare il profilo social privato del Sindaco si è preferito preparare un comunicato stampa.
Lo stesso gruppo dopo il comunicato appare come la pubblicità del Mulino Bianco, ossia una famiglia che conduce una vita morigerata e piena di gioia e amore, perciò non comprendiamo come dall’inizio del loro mandato si siano dimessi ben quattro consiglieri comunali (quasi un record per Fagnano) e siano stati effettuati cambi di delega e sostituzione di membri di giunta. Sappiamo che in ogni famiglia ci sono sempre discussioni, ma allo stesso di amore reciproco ne vediamo poco.
Dall’insediamento ad oggi SìAmo, oltre che gettare nel cestino il programma elettorale dei dieci morsi, ha anche sostituito rappresentanti in Consiglio Comunale, cambiando le carte in tavola e dimostrandosi simile alla politica partitica italiana, si premura di dare in pasto alla stampa argomenti sfiziosi, ma sui più importanti si guarda bene dallo spiegare cosa si ha intenzione di fare.
Anche sulla civicità della lista nutriamo delle perplessità: la metamorfosi della lista SìAmo muta negli anni, gli appoggi dei partiti cambiano in funzione solo dei voti di cui si ha bisogno per vincere la competizione elettorale, in barba ai cittadini a cui vengono raccontate versioni differenti in funzione del contesto politico nazionale: vale ricordare che nel periodo delle elezioni regionali, Sindaco, Vice e ex Assessore Mezanzani davano appoggio a Letizia Moratti (questa è cronaca non sono illazioni) e agli eventi “da passerella” è sempre presente un onorevole di origini fagnanesi ma che rappresenta un partito politico, Italia Viva, così come lo è il coordinatore della lista.
Tuttavia, quello che davvero preoccupa sono i due anni e mezzo al completamento del mandato elettorale: i progetti sul piatto sono grandi, eccessivamente costosi e spaventosamente rallentati, Colonia e refettorio delle Scuole Rodari su tutti, mentre si attendono notizie certe sulla palestra di via Venegoni e sullo stato di avanzamento del P.G.T., su tutti; in aggiunta sappiamo che in paese occorre fare molto altro, con l’ufficio Lavori Pubblici che perderà il Responsabile del Servizio a breve e con un orizzonte sempre più incerto.
Auguriamo anche noi buon lavoro al neoassessore Caprioli con una battuta: con questa nuova veste ci speriamo di vederla più sorridente e meno arrabbiata; alla giovane Presidente del Consiglio in cui riponiamo fiducia circa il suo svolgere questo ruolo “super partes”, caratteristica insita nella figura che ricopre, e diamo altresì il benvenuto all’Architetto Morandi.
Il gruppo consiliare Solidarietà e Progresso
«Ora parla SiAmo Fagnano: noi attaccati dai leoni da tastiera»
