LOZZA – A quasi metà del suo mandato, iniziato nel 2024, il primo cittadino di Lozza Matteo Acchini ha tracciato un primo bilancio della sua amministrazione ai microfoni di “Fascia Tricolore”, la trasmissione di Malpensa24 TV che dà voce ai sindaci del territorio. Un’intervista a tutto campo (qui sotto il video) che ha fotografato la natura particolare di questo Comune: una realtà di 1.200 anime incastonata alle porte di Varese, capace di conservare una dimensione a misura d’uomo pur integrandosi con le dinamiche e i servizi del capoluogo.
Sinergia per la sicurezza del territorio
«Sono stati due anni intensi e belli – ha esordito Acchini – un’esperienza che arricchisce e che mi permette insieme alla giunta di stare vicino alla comunità». Tra i temi da affrontare la gestione delle criticità di un territorio strategico ma esposto. In ambito di rischio idrogeologico in sinergia con il Comune di Varese a metà giugno è partito il cantiere, che durerà fino a fine anno, per la messa in sicurezza della via per Lozza, un’arteria colpita in passato da cadute di massi e alberi a causa delle frequenti bombe d’acqua. «Un’indagine sui flussi ha evidenziato spostamenti di migliaia di auto, soprattutto al mattino, verso ospedale e università – ha spiegato il sindaco – mettere in sicurezza questa valle è fondamentale, in collaborazione anche con Regione. Oltre ai versanti svilupperemo un progetto per la mobilità ciclopedonale». Sulla scia del successo del progetto Move On: il tratto di Lozza legato alle compensazioni di Pedemontana attira già molti visitatori.
Il centro civico dedicato a Bobo
Tra le opere pubbliche spicca il futuro centro civico culturale, intitolato a un cittadino illustre di Lozza come Roberto Maroni. Il progetto esecutivo sarà pronto tra fine 2026 e inizio 2027, con l’obiettivo di completare la ristrutturazione entro la fine del mandato. «Ci tenevamo da tempo a intitolare un punto significativo a una figura importante per il suo percorso politico, ma soprattutto per quello che è stato per Lozza – ha sottolineato Acchini – anche da ministro o presidente di Regione è sempre rimasto legato al paese, preoccupandosi dei suoi concittadini». Lo spazio, sostenuto anche da fondi regionali, ospiterà la nuova biblioteca e luoghi di incontro, ma è già il cuore pulsante delle feste associative. Lozza si distingue anche sul fronte dell’innovazione e della solidarietà con la sua Comunità energetica rinnovabile, una delle prime Cer della provincia, che oggi unisce Comuni vicini come Azzate, Morazzone, Gazzada Schianno e Buguggiate. «La comunità non è pensata per la semplice suddivisione dei contributi tra i membri – ha ricordato il primo cittadino – ma per indirizzare quelle risorse direttamente alle realtà del terzo settore del territorio».
Le prospettive future
In ambito culturale la manifestazione simbolo è il Festival dell’Intercultura, nato proprio con l’amministrazione Acchini e giunto alla seconda edizione: una settimana di eventi, sport e tradizioni culinarie per fare rete tra le associazioni e favorire la coesione sociale. Guardando al futuro la sfida sarà coniugare i grandi progetti con la cura del quotidiano. «Il paradosso della politica è far sembrare banale la gestione ordinaria, che invece non lo è mai», ha concluso Acchini, indicando tra i prossimi obiettivi il potenziamento dei collegamenti con i mezzi pubblici verso Varese e l’ulteriore valorizzazione del plesso scolastico ristrutturato nel 2019.
Il centro civico di Lozza sarà dedicato a Maroni. «È il nostro grazie a Bobo»
sindaco acchini lozza – MALPENSA24
