«Il sindaco di Gavirate Parola non risponde nel merito»

sindaco gavirate parola risponde
I consiglieri di Vivere Gavirate Gianni Lucchina e Beatrice Bisanti

Abbiamo letto la risposta del sig. Parola all’intervista del nostro capogruppo rilasciata a nome del gruppo consiliare, che invitava l’Amministrazione comunale, a partire dal Sindaco, a riflettere su alcuni temi urbanistici e di prospettiva per il futuro di Gavirate.

Nulla di nuovo, come da copione. Del resto questo sembra essere il suo stile, forse anche suggerito da qualche solona di turno: non rispondere nel merito delle questioni, ma riempire le pagine di insulti e denigrazioni nei confronti dell’avversario.

Come gruppo consiliare abbiamo posto una serie di temi che riteniamo debbano essere affrontati, avviando una riflessione e un confronto serio. Certamente nella dichiarazione è stata  anche criticata l’operato della maggioranza, ma non ci siamo nascosti: abbiamo messo sul tavolo idee e proposte. Si può essere d’accordo oppure no, ma questo non autorizza nessuno a denigrare chi esprime un’opinione diversa.

I Comuni, gli enti più vicini ai cittadini, dovrebbero continuare a essere luoghi nei quali il confronto tra maggioranza e opposizione sia autentico e rispettoso.

Nella sua replica si parla di tutto fuorché delle questioni che abbiamo sollevato. Si evocano il Partito Democratico e la sconfitta elettorale, ma senza entrare mai nel merito.

Nessuna risposta sulle aree dismesse: cosa intendono fare? Quali indirizzi vogliono seguire? Quale idea hanno per il futuro della nostra città? Eppure, come abbiamo ricordato, si tratta di tre aree strategiche collocate nel cuore del capoluogo e della frazione di Voltorre.

Nulla sull’arredo urbano: quali sono le scelte e le linee di intervento che intendono perseguire da qui alla fine della legislatura? Quali progetti hanno per le fognature del centro, ne hanno già discusso con Alfa che è l’ente competente per tali opere; per la riqualificazione di via XXV Aprile e per il completamento di via Garibaldi?

E ancora: cosa intendono fare in via Quattro Novembre? Ripristineranno il pavé, come auspicano molti cittadini e come abbiamo proposto anche noi, oppure lo ricopriranno con una colata di asfalto?

Nessuna risposta sulla visione che questa Amministrazione ha del futuro di Gavirate. È anche per questo che continuiamo  a sostenere che nessuno si sia accorto dello slancio e del cambiamento promessi in campagna elettorale.

Il sig. Parola si è limitato a presentare un elenco di interventi, molti dei quali già deliberati e approvati durante l’Amministrazione Alberio, oltre a ricordare eventi organizzati, diversi dei quali riconducibili ad altre realtà associative.

Ma non una parola sulla Gavirate che intendono costruire.

Poi, come spesso faceva la sua predecessora — che, al contrario, godeva di una riconosciuta autorevolezza istituzionale — si è spinto a impartirci una lezione sul PGT.

Ci permettiamo di rassicurarlo. Non solo ci siamo informati sul lavoro svolto, ma conosciamo bene procedure e tempi di approvazione del Piano di Governo del Territorio. Abbiamo infatti mantenuto un confronto costante con il consigliere provinciale delegato al PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale). 

Il “nostro” sa benissimo che il PTCP, già adottato dall’Assemblea dei Sindaci, sarà approvato entro settembre. Da quel momento i Comuni avranno due anni di tempo per adeguare i propri PGT agli indirizzi contenuti nel Piano.

Il PTCP indica obiettivi chiari: riduzione del consumo di suolo, tutela dell’ambiente, sviluppo delle infrastrutture e della mobilità.

Non prendiamo però in giro i cittadini: la pianificazione del territorio comunale continua a essere disciplinata dal PGT. Proprio per questo ci chiediamo: perché non avviare fin da subito una riflessione sulla variante del nostro PGT, così da recepire gli indirizzi del PTCP e, soprattutto, governare in modo più efficace lo sviluppo del territorio?

È proprio attraverso questo percorso che dovranno essere affrontati anche i nodi più delicati: il futuro dell’ex asilo, dell’ex ILMA e dell’area Armino.

Anche su questo, nessuna risposta.

Criticare, come è giusto che faccia un’opposizione, non significa alimentare polemiche, ma evidenziare una diversa idea di sviluppo e differenti scelte strategiche.

Saranno i fatti, come sempre, a dare le risposte.

Ricordiamo inoltre che un anno fa furono promesse ai cittadini di Fignano — non al nostro gruppo consiliare — una serie di interventi. Ebbene, sotto gli occhi di tutti, ben poco è stato realizzato. È bastato un semplice comunicato stampa, una lettera al Prefetto e la presentazione di due interrogazioni al Consiglio comunale del 31 luglio perché, nel giro di pochi giorni, arrivassero l’illuminazione del parcheggio e l’installazione delle sbarre.

Non ci pare che questo modo di operare possa essere considerato una prova di efficienza. Noi restiamo fiduciosi che i cittadini abbiano ormai ben compreso chi realmente abbia a cuore Gavirate.

Una piccola nota finale. È vero, abbiamo perso le elezioni, e non l’abbiamo mai negato; anzi, l’abbiamo riconosciuto fin dal primo giorno. Tuttavia ricordiamo allo “statista” che a Gavirate ha votato meno del 50% degli aventi diritto e che la maggioranza degli elettori non ha espresso il proprio voto per il sig. Parola. Certo la legge elettorale le assicura la maggioranza e le da il diritto di amministrare, ma questo non significa che rappresenta la maggioranza dei Gaviratesi.

Il Gruppo Consiliare di Vivere Gavirate

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