Sindaco, giunta e i primi mal di pancia: a Saronno è tutto pronto per il consiglio

Ilaria Pagani e Francesco LIcata

SARONNO – C’è la giunta, ma anche i primi maldipancia. La sensazione è che la sindaca sia partita con il piede sbagliato. E che sia già sulla buona strada per emulare, nella poca comunicazione, il suo predecessore, accusato di essere accentratore, poco comunicativo e incapace di un confronto con la sua maggioranza. Ma non solo. Insomma le prime mosse di Ilaria Pagani hanno già sollevato nervosismo e fatto capire a tutti l’antifona: il suo mandato, anche politicamente, non sarà una passeggiata di salute. E il primo consiglio è già alle porte.

Luna di fiele

In politica ci vuol poco a trasformare il periodo di luna di miele (che sono in genere le settimane che succedono alla vittoria) in luna di fiele. E i motivi delle prime tensioni sono legati sia alla modalità della genesi che ha portato alla prima giunta Pagani, ma anche sui nomi. Andiamo con ordine.

Si dice che i nomi della squadra di governo siano stati decisi nelle segrete stanze. Ma non i quelle del PD, partito alla quale appartiene Ilaria Pagani, bensì “nello stanzino” in cui hanno accesso solo i più fidati del sindaco. Sia chiaro, chi timona la barca è Ilaria Pagani, che bene ha fatto a voler in squadra solo coloro di cui si fida ciecamente. Ma non si può non cogliere il senso di sorpresa generale dentro al partito davanti alla lista presentata già infiocchettata.

Un parto poi che non deve essere stato semplice al punto che due deleghe sono state assegnate solo nella tarda serata del giorno prima della presentazione. Compreso i gradi di vicesindaco.

E qui sta una delle altre questioni che hanno spiazzato. Il numero 2 della giunta è Matteo Cattaneo, transfuga del gruppo Airoldi, che alla recente tornata elettorale non era candidato in nessuna lista di sostegno a Pagani. E che si trova tra le mani l’assessorato al Bilancio e i gradi di vicesindaco.

L’uomo del passo indietro

Ma Cattaneo non è l’unico “esterno”. In giunta c’è anche Nicola Gilardoni, assessore all’Urbanistica. Il nome di Gilardoni nella mondo della politica saronnese è noto perché lui c’era già con la Prima Repubblica (tessera Partito Repubblicano). Poi consigliere eletto con l’amministrazione Porro con tessera PD in tasca, che non rinnova (pur rimanendo nel gruppo) sul finire del mandato Porro.

Ma Nicola Gilardoni a Saronno è anche conosciuto per essere il candidato sindaco in pectore ad ogni giro elettorale. Per poi ritirare la propria disponibilità quando è il momento di tirare le somme. Accadde anche quando venne scelto Airoldi. E guarda caso, Nicola Gilardoni, era il nome che veniva spinto da Francesco Licata e… Ilaria Pagani. Il primo, Licata, – si dice – è considerato il regista dell’operazione (vincente) “cambio di sindaco in corsa”. Fu lui che al momento dello spoglio, nelle stanze della sede del PD, quando Pagani era ormai avviata al successo, disse (più o meno): «Adesso tutti zitti. Ve l’avevo detto», suggellando di fatto l’operazione. Parole che qualche piddino ha incassato non esattamente bene. E fu proprio Ilaria Pagani, il giorno in cui il sindaco diede la dimissioni con tutta la giunta, l’unica assente della squadra Airoldi.

saronno pagani giunta – MALPENSA24
Visited 1.539 times, 1 visit(s) today